Lì Fiorentina, Kean out per motivi familiari. Ndour: «Motivati per la sfida alla Roma»
Con Piccoli ancora in forte dubbio, nel tridente offensivo si scaldano Harrison, Gudmundsson e Solomon
(GETTY IMAGES)
Continua il lavoro della Fiorentina tra le mura del Viola Park per preparare al meglio la sfida dell’Olimpico contro la Roma, appuntamento lunedì sera alle 20.45. La Viola sta vivendo sicuramente un ottimo momento di forma grazie ai sette risultati utili consecutivi (quattro pareggi e 3 vittorie) con l’ultima sconfitta che risale al 2 marzo nella gara contro l’Udinese. Uno sprint che ha permesso alla squadra di Vanoli di raggiungere (anche se non aritmeticamente) la salvezza con quattro giornate ancora da giocare.
Gli assenti
Il tecnico dovrà fare a meno di alcuni pezzi importanti della sua rosa. Se fino a qualche ora fa era in dubbio la presenza di Moise Kean - ancora alle prese con il problema alla tibia - nel tardo pomeriggio la Fiorentina lo ha reso ufficiale con un comunicato sul proprio sito, un’assenza non dovuta dai problemi fisici: «ACF Fiorentina comunica che il calciatore Moise Kean ha avuto un permesso per motivi familiari dalla Società. Il calciatore sarà assente dal 1 al 4 maggio e, durante la sua assenza, continuerà l’iter riabilitativo per recuperare dal problema fisico in corso».
Ancora in forte dubbio la presenza di Roberto Piccoli che a causa di un problema fisico è rimasto out dai convocati nella precedente sfida contro il Sassuolo. Una scelta precauzionale per recuperare al meglio l’attaccante ma nelle prossime ore lo staff medico valuterà quanti minuti ha nelle gambe e se potrà partire dal primo minuto, in caso di assenza in avanti si prepara il tridente formato da Harrison, Gudmundsson e Solomon.
Chi partirà dal primo minuto sarà Ndour e ieri ai microfoni di Sky Sport ha commentato così la sfida contro i giallorossi: «Siamo carichi, la partita contro la Roma non ha bisogno di presentazioni. Siamo motivati al massimo per fare una grande prestazione e trovare quei punti che ci mancano per la salvezza aritmetica». Sulla possibile retrocessione e su Vanoli: «Non ho mai avuto paura anche se il rischio era alto per una squadra non abituata a stare lì. Ci siamo riscattati nel girone di ritorno e meritiamo questo traguardo. Il mister è stato bravo a ricreare lo spirito di squadra e a farci tornare ad essere un gruppo».
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