La Roma Primavera si fa male da sola: Diez ringrazia, 0-1 col Real in Youth League
Poche occasioni da una parte e dall'altra. Al 68' gli errori di Basile e Paul, che portano al tap-in del 10 avversario. Giallorossi a quota 3 punti
(GETTY IMAGES)
Né male, né bene. La Roma resta sul pezzo, ma non impensierisce Ponce e il Real Madrid ne approfitta: finisce 0-1 il big match della seconda gara di Youth League, con Diez decisivo. Il 10 avversario ringrazia gli errori di Basile e Paul, troppo frettolosi nel decidere prima nel disimpegno e poi nell'intervento. Resta una prova solida, turbata dalle poche idee.
C’è subito la sensazione che l’avversario sia di alto livello. Più che altro, perché la Roma si complica i piani già in avvio quando Santamaria sfugge alla lettura errata di Terlizzi e Kilvinger si ritrova a dover rimediare alla grande, mandando in angolo (per poi intervenire in uscita al 6’ su Ciria). Ma la squadra si dimostra all’altezza: il pressing forsennato trova equilibrio grazie alla pazienza dettata da Scala; Maccaroni si piazza dietro ad Arena e Falcetta, col 18 a spaziare più laterale. Cama è lucido sulla sinistra, lo stesso vale per il 7, pimpante pure nel recupero. Ci pensa lui a dettare alcune uscite ottime, ma viziate da mancanze nell’ultimo passaggio. Di fatto, le occasioni non ci sono, da una parte e dall’altra, perché al 41’ pure Loreti quasi si immola sul tentativo di Lezcano. Un’azione, quella del Real, condizionata dall’errore nel disimpegno di Terlizzi, comunque in crescendo (specie nel ribaltamento). Non manca l’intensità: la prima frazione si chiude con tre ammoniti in casa Roma (Vukoje, Basile e Cama), un altro per gli spagnoli (Lezcano).
Giammattei dentro per Vukoje è una mossa che serve a smuovere un centrocampo piuttosto statico e poco avvezzo al tiro. E al 60’ arriva la prima intuizione del neo-entrato, col pallone scaricato a Falcetta, deviato in angolo. Pure Maccaroni ci riprova, senza successo. Dietro, Terlizzi traballa ma recupera e lo stesso fa Loreti, male di testa e bravo poi in scivolata. Altre due ammonizioni, per Bonifazi e Di Nunzio, tolgono aggressività. Il Real alza i giri: al 62’ segna Villalba, ma in fuorigioco. La contromossa di Scala è Paul per Loreti, con Bonifazi sulla fascia. Ma il tutto si rivela deleterio. Basile sbaglia in uscita, regala palla a Yanez e il Real esce: il cross di Santamaria potrebbe quasi essere innocuo, ma l’intervento di Paul porta al palo e al tap-in vincente di Diez, al 68’.
Da lì, la partita si “incattivisce”: i contrasti diventano padroni del match e lasciano poco spazio alle intuizioni, anche se una bell’azione all’ingresso dell’area di rigore al 76’ rischia di condurre la Roma verso il gol. Lanci lunghi a cercare Corredera e uno sfinito Arena accompagnano fino ai minuti di recupero, in cui è Cama a provarci davvero: al 92’ sterza due volte su Gonzalez e mette in mezzo un tiro-cross su cui interviene a mano aperta Ponce. La sua prima volta nell’arco della gara. Poi, arriva il triplice fischio.
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