Settore Giovanile

La Roma Primavera non va oltre il pari: a Camara risponde Perin su rigore, 1-1 con l'Empoli

I giallorossi non si sgretolano. Nel secondo tempo Di Nunzio, Arena e Cama vanno vicini al gol, ma il risultato non cambia

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Sergio Carloni
10 Ottobre 2026 - 16:58

Pari col rimpianto. Non per la prestazione, ma per le chance: la Roma Primavera gioca, convince, crea, sbattendo però sull'Empoli che riesce ad acciuffare il punticino segnando su rigore e resistendo. Finisce 1-1 al Tre Fontane, al ritorno dalla sosta nazionali più lunga del solito.

Scala sceglie Marchetti come terzo centrale e non Bonifazi, traslato come esterno sulla linea dei centrocampisti: una soluzione di carattere e che inizialmente dà i suoi frutti. Il 13 è equilibratore del pressing sulla destra e segue con attenzione Babalola, permettendo a Falcetta e a tutta la Roma di gestire un buon pressing a togliere respiro. Al 7', il vantaggio: Terlizzi, salito fino a centrocampo, riceve da Panico e poi va da Paratici, che pesca Falcetta largo a destra; dal suo cross, complici le marcature errate dei difensori dell'Empoli, Camara colpisce di testa da due passi. L'offensiva non prosegue, pure se i giallorossi sono prudenti. La pazienza gioca un ruolo fondamentale: Di Nunzio toglie di testa una palla velenosa al centro dell'area, mentre Andrea Orlandi calcia a lato dopo un rinvio sbagliato di Bouaskar, non troppo preciso. Dopo 20', i toscani giocano più sulle lunghe e annullano quasi la riaggressione romanista. Ma la Roma esce nel momento del bisogno e lo fa con gli strappi dei suoi trequartisti, specie di Camara, che al 38' serve un cioccolatino per la testa di Paratici, fuori di poco. Non basta. Se prima è Orlandi ad avvicinarsi sensibilmente al pari, con errori di Terlizzi e Marchetti, al 2' di recupero sono il numero 2 e Bouaskar a male intendersi e a causare il rigore (sull'uscita del portiere) che al 45'+3 porta all'1-1 di Perin.

Niente panico per i ragazzi di Scala, che rientrano subito con uno squillo, al 46', con una bella azione costruita e chiusa col destro di prima intenzione di Paratici, a lato. Eppure, emergono difficoltà: la Roma non è attenta come prima, pure se proseguono le strette marcature, dalla difesa all'attacco. Non che ci siano particolari chance per l'Empoli, anzi: Arena manda alto di testa al 54', Falcetta fa lo stesso ma col mancino al 66'. Prima ancora, un presunto tocco di mano in area avversaria su cui protestano i giallorossi. I cambi servono a dare più precisione: Maccaroni, Arduini e Cama e Arena danno riposo ai titolari, poi Guaglianone entra per necessità, visto il colpo accusato da Bonifazi. E proprio col 21, su un recupero audace di Terlizzi, indirizza il 23 in area e per poco non arriva la rete di Maccaroni. Scala passa a quattro dietro (Marchetti, Terlizzi, Basile e Cama), qualcosa di positivo si intravede. Pisani si avvicina al gol al 75', di testa. Ma l'occasione più incredibile arriva al 77', quando Di Nunzio spara da fuori e Antonini salva a portiere battuto, ma accade lo stesso un istante più tardi sul tap-in di Arena, con Vettore reattivo. Gli ultimi minuti vedono una Roma quasi rinata, più concentrata. Guaglianone dà il piglio giusto, l'area toscana si affolla. E l'espulsione di Fade per doppio giallo (nel giro di due minuti) all'83' da nuova linfa ai ragazzi di Scala.

All'87' è un colpo di testa di Cama ad avvicinare la Roma al nuovo vantaggio. E lo rifà tra 90' e 92', prima in offside, poi non riuscendo a indirizzare con forza la palla verso Vettore. Sempre a pochi centimetri dalla porta. Sforzi vani: al 94' è 1-1, ma non tutto è da buttare. La prestazione c'è, manca il gol, le occasioni no. Ora c'è il Real Madrid: un altro banco di prova per capire il livello del gruppo.

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