Conferenze Stampa

Gasperini: "Svilar out per almeno un mese, indisponibile anche Koulierakis"

Il tecnico ha presentato la partita di domani contro il Como: l'appuntamento è al Sinigaglia alle 12.30 per la sfida agli uomini di Fabregas

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
10 Ottobre 2026 - 13:45

Gian Piero Gasperini è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Como-Roma. Ecco cosa ha detto:

Un aggiornamento sulle condizioni della squadra. Svilar?

"Su Svilar, purtroppo, lo abbiamo perso per alcune settimane. Ha avuto una frattura da stress durante una spinta in allenamento, neanche molto eccessiva, al quinto dito, nella parte un po' inferiore. Si è creata questa frattura, che non è scomposta, ma che richiederà almeno un mese per guarire. Stanno valutando se inserire un rinforzo, una vite, e questo porterà i tempi di recupero probabilmente a dopo la prossima sosta. Purtroppo è una brutta tegola, però a volte, nelle stagioni molto lunghe, succedono anche imprevisti come questi. Prepareremo Gollini, sarà lui a sostituirlo e avrà modo di tornare a essere il portiere importante che è stato per un certo periodo. Per il resto, sono rientrati tutti gli effettivi. Ieri abbiamo già fatto un allenamento tutti insieme, mentre alcuni erano tornati a inizio settimana. Con quelli che sono rimasti qui abbiamo avuto modo di lavorare bene, anche se sono state settimane molto lunghe. A parte Cristante, di cui già sappiamo, c'è Koulierakis, che nell'ultima partita contro la Germania ha preso una contusione molto forte. Si tratta però solamente di una contusione: non sarà recuperabile per domani, ma probabilmente da lunedì sarà a disposizione".

Quando influirà il tardo ritorno di alcuni giocatori? Pellegrini è pronto per giocare dal primo minuto?

"Sono tutti pronti. Chiaramente gli argentini sono arrivati per ultimi. Il primo allenamento che abbiamo fatto tutti insieme è stato ieri, ma per quelli che arrivano da più lontano è normale che sia così. Gli altri sono rientrati: qualcuno ha giocato di più, qualcuno di meno, qualcuno poco. Adesso però si riparte con il campionato. Avremo modo di giocare tante partite, di disputare veramente tante gare, quindi è inutile soffermarsi su quelle che sono state queste settimane. Da domani ripartiamo, possibilmente, da dove ci siamo fermati, cioè da una squadra con grande fiducia e in ottima condizione. Domani è una partita molto importante e ci arriviamo con la stessa voglia di fare ben. Pellegrini sta bene. Queste settimane per lui sono state utilissime, ormai è un giocatore recuperato".

Come si allena Gollini? Ha bisogno di essere preparato mentalmente?

"Insomma, Gollini è un giocatore che, nella sua carriera, forse ha giocato con continuità soltanto con me. L'ho ritrovato qui alla Roma dopo che ha peregrinato un po' per alcune squadre. È sicuramente un ottimo secondo portiere. Adesso ha l'opportunità di giocare con continuità. Quando l'ho avuto all'Atalanta era arrivato anche a essere convocato in Nazionale, ricoprendo il ruolo di terzo portiere per parecchio tempo, almeno per un paio d'anni. Quindi ha sicuramente delle capacità e del valore. Si è sempre allenato bene in questi mesi e deve avere la fiducia di tutti, perché non stiamo mettendo in campo un portiere che non ha mai giocato. È un portiere che adesso avrà la possibilità di dare continuità alle sue prestazioni".

Quindi l'infortunio di Svilar è un discorso di allenamento, non deriva da uno scontro fisico con l'Inter?

"Con l'Inter c'era già stata una contusione, ma la cosa è successa due settimane dopo, quindi una settimana fa. Dopo l'Inter si era sempre allenato":

Wesley non si è ancora visto al 100%, ha recuperato? Continueremo a vedere un'alternanza tra le fasce o lo vedremo più stabilmente a destra?

"Secondo me ha fatto ottime partite, con l'Inter è stato straordinario. Poi sono valutazioni, ma in questo avvio di campionato è partito molto forte. Sulle corsie, dovendo giocare 9 partite in 27 giorni penso ci sia la possibilità di fare molti ruoli".

Ha analizzato il problema dei gol presi a inizio ripresa? Quanto siete vicini con la squadra a risolverlo?

"A volte sono particolari a cui magari presti attenzione, però diciamo che sono anche molto soddisfatto dei gol che invece facciamo nel primo tempo o nei recuperi. Cerchiamo di tenere quanto di buono fatto e di correggere il resto, anche se aver preso i gol nella stessa situazione ti fa riflettere. Ma secondo me sono state più situazioni di singoli che non di atteggiamento di squadra".

Spesso l'ambiente romano è stato descritto come qualcosa di limitante, che si esalta e deprime con poco. Lei sembra invece che voglia trasformare l'ambiente in un'arma in più, portandolo dalla sua parte: è così?

"Io non devo portare nessuno dalla mia parte, semmai è il contrario: è la gente con questa passione enorme che contagia me e la squadra. Sicuramente giocare sempre con lo stadio pieno e con questa passione è qualcosa di molto positivo e che i giocatori sentono particolarmente".

Fabregas giorni fa ha mostrato come battere la Roma al Subbuteo: è d'accordo con l'analisi del tecnico?

"Ma non so ancora come è finita la partita (ride, ndr)! Vediamo domani".

Prima della sosta ha messo de Roon in un gruppo di giocatori cui serviva del tempo per arrivare alla forma giusta per giocare titolari? Può sostituire Cristante?

"Sta bene, la sosta è stata sicuramente utile per lui, per Pellegrini, Molina; purtroppo sono andati via Mora e Balerdi. Questi sono giocatori arrivati a fine mercato, è partito subito il campionato, quindi per loro sicuramente la sosta è stata utile. Il rovescio della medaglia è che è tempo che non giocano, ma bisogna che comincino a giocare perché 9 partite in 27 giorni consentiranno a tutti di essere impiegati, chi più e chi meno. Ma in un tour de force così importante e con cinque sostituzioni, sperando non ci siano ulteriori defezioni, è fondamentale usare tutta la rosa. Ma questo per me è sempre stata una forza: chiunque in rosa deve avere la fiducia di essere determinante. Come è stato l'anno scorso: ieri parlavamo di Rensch, di come a Parma ha fatto gol e si è procurato il rigore, e di come è stato decisivo in un momento fondamentale. Così deve essere per tutti, chiaramente ci sarà chi giocherà di più e chi di meno, ma il minutaggio deve esser tanto per tutti".

Mora viene da un gol bellissimo col Portogallo U21. In vista di domani quanto può essere importante dall'inizio o a gara in corso?

"Non posso parlare ad uno ad uno di tutti. Domani siamo 18 con Gollini in porta, di questi 18 ne giocheranno 16. Spero passi questo messaggio: io oggi non riesco a prevedere chi gioca col Real, figuriamoci con Genoa, Bratislava, Napoli, Cagliari, Udine, Manchester e Sassuolo. Veramente, è qualcoa di imprevedibile. Nel frattempo ciò che mi auguro è di non avere infortuni nel modo più assurdo come Svilar. C'è il filmato, lo vedi e pensi "come è possibile?", eppure sta fuori un mese. Spero solo in questo, per il resto non mi preoccupa se gioca uno o l'altro, finché ho giocatori da fare entrare tutti quelli in rosa sono competitivi e con un attaccamento forte. Finché siamo in 16 va bene".

Ha detto che vuole coinvolgere di più la società, come è possibile?

Loro fanno quello che ritengono più opportuno. Per rendere grande una squadra, come la intendo io, credo che sia importante avere anche una proprietà vicina. Sono venuto qui dopo aver parlato con Dan e Ryan, ed è stato proprio questo a convincermi che si potesse fare un lavoro importante. Spero che ci siano ancora la stessa idea e la stessa visione.

Lei ha parlato della maturità della piazza. Secondo lei perché a Roma si fa così fatica a vincere?

"È una domanda complessa da affrontare alla vigilia della partita contro il Como. Vi lascio la libertà di fare le vostre valutazioni e ognuno trarrà le proprie considerazioni".

 

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