Edin Dzeko è intervenuto in conferenza stampa insieme a Eusebio Di Francesco da Mosca, alla vigilia di Cska-Roma. Ecco le sue dichiarazioni.

Tutti cerchiamo i motivi della differenza di rendimento tre Europa e campionato. Possibile che in Champions troviate più spazi?
"Ovviamente è difficile da spiegare perché in Champions anche dall'anno scorso abbiamo fatto molto bene e anche questa stagione solo a Madrid non abbiamo fatto la nostra partita, ma in generale siamo sempre presenti. Non lo so, forse perché in Champions ci sono poche partite e ognuna la devi affrontare con tutta la forza. Devi fare lo stesso anche in campionato, ma ogni tanto si pensa che in Serie A, con le squadre con cui abbiamo perso punti come Bologna, Chievo e Spal, ci lasciano vincere facile, ma non lo è mai. Sappiamo che è un campionato molto difficile, tattico e per questo bisogna sempre dare il massimo per vincere le partite".

Percepisci che la Roma stia vivendo le stesse sensazioni della Champions dello scorso anno?
"L'anno scorso abbiamo visto tutti quanto sia bello giocare in Champions, poi arrivare in semifinale è ancora più bello. Sicuramente questa partita di domani significherebbe passare il turno in caso di vittoria, per questo è importantissima e sono quei match che aspetti per un anno intero. In Champions vogliamo fare il meglio possibile, non dico che arriviamo in semifinale ma vogliamo vincere più partite possibile".

Hai segnato tantissimo con la Roma e sei a tre gol da essere il miglior marcatore in Europa. Il dover segnare è più una motivazione o un peso, una responsabilità?
"Un po' tutte e due. I gol li devo fare, ne sono il primo responsabile. Quando non segno sono il primo a non essere contento come ultimamente, segno più in Champions che in Serie A e ovviamente devo migliorare perché ho sbagliato qualche occasione di troppo. Penso sempre a migliorare partita dopo partita, senza guardare indietro".

Cosa serve a Schick per fare il salto di qualità?
"Io mi ricordo il mio primo anno. Patrik è più giovane e abbiamo visto tutti, non solo in allenamento ma anche con la Samp, che è capace a fare gol. Secondo me deve iniziare da sé stesso, dando sempre di più sia in allenamento che in partita. Noi più grandi dobbiamo aiutarlo, ma dico anche che spesso è stato sfortunato, per esempio contro il Frosinone è stato fermato dal portiere. Con un gol cambia tutto".

Al tuo primo anno dicevano tutti che ti mancasse un po' di cattiveria sotto porta. A forza di sentirtelo dire in campo sei diventato molto determinato: da una parte ti aiuta ma altre volte ma è uno svantaggio quando sembra che il nervosismo ti condizioni anche nel rapporto con i compagni. Sei cresciuto in questo senso?
"Sono ancora buono. Spesso è difficile cambiare velocemente, avere più cattiveria in campo è diverso ma nessuno pensa che magari non mi piace perdere. Per questo sono nervoso. Non è l'inizio di campionato che volevamo e sicuramente non lo è neanche per me ma io non gradisco perdere. Spesso il tecnico mi dice che quando perdo la testa perdo quei 5-10 minuti, ma quando mi arrabbio mi fa anche bene perché ho un'altra forza".

Questa è la tua quarta partita contro il Cska. Come è cambiata la squadra russa da quando l'hai affrontata con il Manchester City?
"Sesta mi sembra, ci ho giocato anche con il Wolfsburg e il City, questa poi è la seconda con la Roma. Penso di aver perso solo una volta qui nel vecchio stadio e sicuramente il Cska ha cambiato molto, è rimasto solo il portiere. Si tratta di una squadra molto giovane con capacità di vincere le grandi partite come abbiamo visto contro il Real, sicuramente dobbiamo dare il meglio per prendere i tre punti".

Roma Tv

"Penso che anche se non abbiamo vinto con la Fiorentina, sicuramente meritavamo la vittoria. dobbiamo essere sempre positivi, c'è una partita importantissima domani".

Dove deve migliorare?
"In tutto, nessuno è perfetto. Ad esempio ultimamente ho sbagliato qualche occasione di troppo, che sicuramente poteva portare qualche punto alla squadra. E sicuramente sono il primo a non esserne contento. Per questo dico che devo migliorare. Domani c'è la Champions e dobbiamo dare tutto".

A 3 gol dal traguardo del miglior marcatore giallorosso in Champions League, ci pensa a questo traguardo?
"Davanti ho Totti, una leggenda che resterà sempre tale. Non penso ai record, ragiono partita per partita. domani la partita conta per la squadra, se vinciamo potremo passare il turno. Non penso solo a fare gol, penso a vincere e a fare risultato".

Ha definito fondamentale la partita di domani
"E' una partita molto delicata, abbiamo vinto in casa ma se non si fa risultato domani non conterà nulla. Ci serve molta concentrazione e dare tutto dal primo all'ultimo minuto".

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"Tutte le squadre di Champions League sono forti e vogliono vincere, pure il Cska. Non si mettono tutti indietro come succede in Italia e diventa più facile per tutti gli attaccanti in generale non solo per me. Speriamo di fare una bella partita con qualche gol da parte nostra. Non mi piace perdere le partite, ultimamente in Serie A non ne abbiamo vinte molte per questo sono nervoso, questo mi toglie la forza. Per 5-10 minuti spesso mi perdo come dice il mister e devo migliorare su questo. Ogni tanto provo a "farmi arrabbiare" così mi viene un'altra forza e mi dà qualcosa di più"