Potrebbe concludersi oggi la storia in giallorosso di Gianmarco Cangiano, 18 anni da compiere a metà novembre, e un talento che lo ha già portato in doppia cifra in Primavera. La Roma non ha trovato l'accordo con il suo agente per il rinnovo di contratto, che scadrà nel 2020, e per non perderlo a parametro zero si è rassegnata a cederlo, a titolo definitivo: c'era un discorso avviato con la Sampdoria, che lo aveva chiesto su suggerimento di Eusebio Di Francesco, oggi si dovrebbe chiudere con il Bologna, per un milione e mezzo di euro, e una percentuale sulla futura rivendita, che dovrebbe aggirarsi sul 30%. Il padre Salvatore ha giocato 9 stagioni in serie C tra Turris, Battipagliese, Puteolana, chiudendo a 38 anni a Palestrina, dove dopo 4 campionati tra Eccellenza e serie D, lo hanno tenuto come allenatore: il figlio, che Bruno Conti portò alla Roma nella stagione 2010-11, è già andato due volte in panchina in serie A, a ottobre con la Spal, a febbraio contro il Milan, a cui in Primavera ha segnato due triplette. Un anno fa è diventato campione d'Italia con la Roma Under 17, a ottobre è entrato nel giro della nazionale Under 18, che dopo averlo provato lo ha subito promosso titolare. Ala sinistra, bravissimo a saltare l'uomo per calciare in porta, con la Primavera ha segnato 14 gol in 31 partite, vice-capocannoniere dietro Celar. La mancata convocazione per il ritiro - che col suo talento era dovuto - era il campanello d'allarme: la Roma perde un talento.