Caccia al tesoretto
Entro 69 giorni la Roma è chiamata a sistemare la questione legata al FFP. Un prezioso contributo può arrivare dai riscatti dei prestiti: da Baldanzi a Saud fino a Shomurodov
(GETTY IMAGES)
Mancano appena 69 giorni alla fatidica data del 30 giugno, tappa che non rappresenta per la Roma un semplice termine di fine stagione ma una vera e propria linea di confine finanziaria. Il ds Massara è infatti chiamato a far registrare quasi 100 milioni di euro di plusvalenze: un obiettivo ambizioso, dettato dai rigidi paletti del Settlement Agreement siglato con l’UEFA ormai diversi anni fa, che impone un percorso di rientro economico senza ulteriori scorciatoie. In questo delicato scenario, il mercato in uscita e la gestione strategica dei prestiti diventano vitali: non si tratta solo di sfoltire la rosa, ma di incassare capitali freschi per garantire la sostenibilità sportiva alla Roma del futuro. Una parte preziosa di questo “tesoretto” potrebbe arrivare in particolar modo da quattro calciatori, attualmente lontani da Trigoria (senza considerare quindi i baby Romano, Cherubini e Sangaré).
In primis da Tommaso Baldanzi. Rivitalizzato dalla cura De Rossi al Genoa, il suo riscatto è fissato a circa 10 milioni.
Una cifra non banale per le casse del Grifone, sulla quale si è espresso anche De Rossi: «Ci dà tanta qualità e il mio consiglio al giocatore è di restare a Genova e di consacrarsi qui da noi. Alla società l’ho già detto e lo dico anche a lui, poi il mercato a mille vie ed è presto per dire se resterà o meno».
Il secondo è Salah-Eddine che in Olanda, con la maglia del PSV, ha ritrovato l’habitat ideale per esprimere le sue qualità tecniche. Il PSV detiene un’opzione di acquisto vicina agli 8 milioni. Visto il rendimento, la sua conferma non appare così lontana.
C’è poi Saud Abdulhamid che in Francia, con la maglia del Lens, sta sorprendendo tutti: in 22 presenze sono arrivati due reti e tre assist. Il diritto di riscatto a favore del Lens è fissato a circa 4 milioni. Un’operazione che permetterebbe alla Roma di recuperare l’investimento fatto e di incassare soldi quasi insperati.
Infine Shomurodov. Con la maglia dell’Istanbul Basaksehir l’attaccante uzbeko ha siglato 18 reti in 30 presenze, score che lo sta rendendo uno degli attaccanti più prolifici della SuperLig. Il suo riscatto in Turchia frutterebbe circa 2,7 milioni, oltre ai 3 incassati per il prestito oneroso. Inoltre l’addio definitivo di Shomurodov sarebbe cruciale per alleggerire il monte ingaggi e chiudere un capitolo di mercato non fortunatissimo.
Un potenziale tesoretto di circa 25 milioni di euro (non tutti calcolabili in quota plusvalenze) che può rappresentare un prezioso punto di partenza per raggiungere la quota necessaria per uscire dai vincoli del Fair Play Finanziario.
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