Raspa-Day, Jack decide
Partito dalla panchina anche contro la Real Sociedad, oggi Giacomo dovrà rispondere alla Roma, che ha il sì dell’Atletico e rimane fiduciosa. Giovane del Verona la possibile alternativa
(GETTY IMAGES)
Il giorno del giudizio. Tranquilli, nulla di apocalittico, è sempre calcio e mercato, sia staccato che attaccato. Oggi Raspadori deciderà il suo futuro più prossimo e, in modo particolare, cosa rispondere alla Roma, che nel frattempo ha trovato l’accordo con l’Atletico Madrid per comprarlo in prestito oneroso (1,5 milioni di euro) con diritto di riscatto (18,5 milioni) e penale da pagare al club spagnolo nel caso in cui in estate maturasse l’idea di rispedirlo al mittente. Che sia l’instabilità generata dalla mancata certezza del riscatto, la necessità di un ulteriore colloquio con Simeone - che anche ieri l’ha fatto entrare solo al 72’ nella trasferta sul campo della Real Sociedad - o magari un accordo da trovare con l’Atletico per bonus e commissioni ancora non pagate, sta di fatto che Giacomo, una volta ricevuta la notizia a Capodanno di essere stato ceduto, ha chiesto un po’ di tempo. Un tempo che la Roma ha atteso in maniera più (Massara) o meno (Gasperini) paziente con la fiducia di chi ha fatto tutto per arrivare a dama. La stessa serenità che ha caratterizzato Trigoria anche nella giornata di ieri, con la concorrenza di Lazio, Atalanta e Napoli che non preoccupa. Adesso, però, è il momento della verità e se il matrimonio s’ha da fare, Jack deve pronunciare il suo sì.
Joshua lancia segnali
L’altro grande obiettivo per l’attacco, ormai si sa, porta il nome di Joshua Zirkzee. L’ex Bologna è finito da tempo ai margini del Manchester United. Anche ieri, nella sfida al Leeds United, l’olandese è partito dalla panchina, subentrando dopo l’ora di gioco e servendo l’assist per il pari di Cunha. A fine partita Amorim, che continua a non schierarlo titolare nonostante l’assenza contemporanea di Mbeumo, Diallo e Bruno Fernandes, ha risposto a una domanda sul futuro dell’attaccante olandese, ormai da giorni intenzionato a lasciare Manchester per raggiungere Roma: «Se sei qui al Manchester United e sei concentrato su un altro club, allora c’è qualcosa che non va in te». Ognuno ha le sue convinzioni, quella della Roma è di essersi mossa per prima per Zirkzee e aver raggiunto un’intesa di massima anche con lo United, ma in questo caso l’attesa rimane dovuta alla Coppa d’Africa (il Camerun di Mbeumo è ai quarti) e all’emergenza offensiva che Amorim deve affrontare.
Le altre trattative
Raspadori, Zirkzee, ma non solo. Massara gioca su più tavoli. Qualora oggi Raspadori non dovesse dire il suo sì definitivo, ad esempio, il ds continua a lavorare per Giovane dell’Hellas Verona come possibile alternativa. Il collega veronese di Massara, Sogliano, ha parlato così di Giovane ieri: «Siamo abituati a cedere i pezzi migliori. Baldanzi? Vogliamo gente convinta». Intanto il Ceo del Brighton su Ferguson: «Ritengo improbabile che torni da noi già a gennaio».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PRECEDENTE