Domanda: se Dan & Ryan Friedkin non parlano; se Tiago Pinto non apre bocca (e se lo fa, depista), chi dà le dritte sul mercato della Roma? Certo, un dirigente disposto a suggerire nomi e cose in cambio di un titoletto sul giornale lo trovi sempre (però i nomi e le cose deve saperle, sennò inventa...); un procuratore a caccia di visibilità, e perciò pronto a millantare qualsiasi segreto, sta lì con il cellulare sempre acceso a tua (sua?) disposizione, ma chi ha la certezza che le dritte che girano intorno alla Roma siano davvero dritte e non palesi, grossolane storte?
È un po' il gioco dell'estate: dove sta il bluff? Rispettando profondamente il complicato lavoro di chi si occupa di mercato (ma solo di quelli che lavorano in maniera seria e pulita), il giochino è di strettissima attualità. Questo per dire che tutti i nomi che oggi vengono accostati alla Roma meritano una profonda riflessione. Per non cadere nel facile scoramento oppure per non lasciarsi andare ad una incontrollata euforia. Perché dalla Roma non filtra nulla e, quindi, potrebbe esser buono tutto. Già, potrebbe. Il verbo usato al condizionale che tutto consente. Specie i titoli di corpo 72. La Roma potrebbe prendere Tizio; la Roma potrebbe prendere Caio. Certo, potrebbe. La Roma potrebbe tutto, in realtà; ma cosa significa? Qual è la notizia? Va a finire che le opinioni diventano notizie, con danni irreparabili per la veridicità della notizia stessa.

Ecco perché le prossime settimane potrebbero (e dai...) regalare un mare di sorprese. Intendendo per sorpresa l'acquisto di un giocatore mai segnalato dagli espertoni di mercato. Un po' come è accaduto per José Mourinho, il cui ingaggio ha spiazzato anche coloro che campano 12 mesi l'anno di calciomercato. Le necessità tecniche della Roma sono note, quindi è possibile ipotizzare nuovi arrivi per questo o quel reparto ma i nomi li conoscono solo D & R, oltre a Tiago Pinto e Mou. Conoscendo quanto sia difficoltoso fare (giornalisticamente) il mercato della Roma, sono al fianco di chi se ne deve occupare e sono pure curioso di verificare chi avrà anticipato un nome vero. Non uno buttato lì a caso, magari in fondo al pezzo insieme ad altri dieci. E, ovviamente, senza il tranquillizzante (per il cronista...) potrebbe. Meglio talvolta alzare la mano dal computer e non scrivere niente piuttosto che prendere in giro la verità. O no?