Il centrocampista della Roma è partito titolare con l'Italia Under 21 nell'amichevole contro la Tunisia. 60 minuti in campo per lui, che ha risposto ai giornalisti in zona mista dopo la partita. Ecco le sue dichiarazioni:

"Sono onorato di aver ricevuto la chiamata con l'U21. Nella prima partita con il Belgio ho giocato mezz'ora e abbiamo perso. Oggi, invece, abbiamo fatto bene e penso che ci siamo meritati la vittoria".

Prima l'esordio in Nazionale poi quello in Champions...
"Certe scelte non mi competono. Io cerco di farmi trovare pronto e concentrato. Durante gli allenamenti dimostrerò che hanno fatto bene a mettermi in campo".

Cosa hai pensato dopo il debutto al Bernabeu?
"Inizialmente è stato incredibile perché non me lo aspettavo neanche io. Poi dopo quando entri in campo ti passa tutto e pensi solo a giocare. Ho pensato ‘faccio quello che so fare' perché giocare contro questi campioni è solo un onore".

Ora pensi di diventare un punto fermo della Nazionale maggiore come Barella?
"Penso solo ad allenarmi e a fare bene. Poi se arriva l'occasione ben venga".

Cosa ti consiglia tuo padre?
"Di tenere i piedi per terra perché ora viene il bello, bisogna lavorare e non fermarsi".

Un bilancio dei primi tre mesi in giallorosso?
"
Un onore giocare in una squadra e in una città così importante. Mi alleno giorno dopo giorno e cerco di dare il massimo, speriamo di avere più spazio più in là e anche adesso".

Il tuo obiettivo? Giocare e vincere l'Europeo U21?
"Ora penso ad allenarmi, poi il Ct farà le sue scelte".

A gennaio vuoi restare alla Roma?
"Penso alle prossime partite a migliorare e a giocare. Non penso al mercato".