Ha preso il via nella mattinata di oggi il processo a F.L., tifoso romanista arrestato a Liverpool lo scorso aprile a poche ore dal fischio d'inizio della semifinale di andata di Champions League. Iniziata intorno alle 10.50 locali presso la Preston Crown Court, l'udienza è terminata nel primo pomeriggio e riprenderà alle ore 10 di domani. Sotto gli occhi della famiglia di Sean Cox, sostenitore del Liverpool finito in coma farmacologico in seguito ai disordini avvenuti nei pressi dell'Albert Pub, la giuria composta da sei uomini e sei donne ha così assistito al dibattimento tra l'accusa rappresentata da Neville Biddle e la difesa dell'avvocato Alison Gurden.

F.L., già nelle udienze preliminari, si era dichiarato colpevole del reato di "violent disorder", negando invece il ferimento del tifoso irlandese. Dopo aver osservato le numerose riprese delle telecamere a circuito chiuso messe a disposizione dalla polizia del Merseyside, la Preston Crown Court ha informato i presenti della presenza di un terzo uomo - arrestato nei giorni scorsi nella Capitale - che, in base ai filmati in possesso, potrebbe essere l'autore del ferimento nei confronti del 53enne tifoso del Liverpool. Presente un interprete per rendere migliore la comprensione del dibattimento per F.L. che conoscerà così il verdetto finale soltanto la prossima settimana, considerando le lunghe tempistiche del processo.

Smentita dalla difesa l'accusa di una collaborazione tra F.L. e l'uomo arrestato e in attesa dell'estradizione dopo l'udienza presso il Tribunale di Roma. A sei mesi di distanza dall'accaduto si attende così il verdetto finale della Preston Crown Court, dopo la condanna a due anni e mezzo di reclusione nei confronti di D.S., il primo dei tifosi romanisti attualmente detenuti nel paese britannico.