Ebrima Darobe, calciatore classe 2001 della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo la gara con il Manchester United di Europa League:

Darboe a Sky Sport

Parlaci delle tue emozioni.
"Una cosa indescrivibile. Ho tanta emozione, non so nemmeno come spiegarle".

Cosa hai provato ad entrare in campo contro il Manchester United.
"Noi cerchiamo sempre di allenarci al massimo con la Prima Squadra. Il mister mi ha detto che sono forte e di giocare tranquillo, come faccio in allenamento. Ho cercato di giocare più semplice possibile".

Chi ti sta aiutando in questa fase della carriera?
"Un po' tutti i compagni. Prima all'inizio quando sono arrivato c'erano De Rossi e Kolarov che mi aiutavano tanto. In questo momento sono molto legato a Diawara, che mi aiuta tanto".

La tua storia è un esempio, ce la racconti?
"Avevo questo sogno fin da piccolo, ma in Africa è difficile giocare a grandi livelli se non hai aiuto. C'era un amico fraterno che mi diceva che ero forte e mi ha detto di parlare con i miei genitori e mi ha detto che fuori sarei potuto diventare professionista. I miei mi hanno aiutato, ma era difficile per i documenti. Sono fuggito con due miei amici, è stata dura. Ringrazio Dio e l'Italia, mi hanno messo in una casa famiglia e dopo un anno ho conosciuto uno scout e mi ha cambiato la vita".

Darboe a Roma Tv

Iniziamo dalla tua storia. I tifosi della Roma vogliono conoscerla.
"Come sanno un po' tutti ho avuto una storia particolare. Sono venuto dopo un viaggio duro e lungo ma quando sono arrivato qui mi è cambiata la vita".

Il calcio ti ha cambiato la vita. Tu puoi essere un esempio per chi è come te.
"Secondo me non ho fatto tanto, ho tanta strada da fare ancora. Cercherò sempre di allenarmi al massimo e di dare tutto il possibile per aiutare la squadra".

Emozionato all'ingresso?
"Sì all'inizio sì. Perché, ad esempio, 4 o 5 anni fa vedevo i giocatori in tv e oggi giocavo contro di loro. Quindi sono molto emozionato".

Era una semifinale di Europa League e contro lo United, ancora di più.
"Sì"

Cosa ti ha detto il mister e i compagni quando sei entrato?
"Mi hanno detto di stare tranquillo, giocare semplice e non forzare le giocate. Ho fatto quello che mi hanno detto cercando di aiutarli al massimo quindi sono contento".

Una vittoria a conclusione di una bella serata.
"Abbiamo vinto ma non siamo qualificati e quello mi dispiace. Però sono contento anche per Zalewski che è entrato e ha fatto gol".

Sarà contento anche Alberto De Rossi, per voi ora un finale di stagione importante.
"Sì. Ora abbiamo un momento un po' così, ma cercheremo di riprenderci subito perché col mister stiamo già lavorando tanto. Vorrei ringraziare lui e tutto lo staff che da quando sono arrivato mi hanno insegnato tante cose che all'inizio non sapevo. Se oggi sono qui è anche per merito loro".