«Piacere, Tiago Pinto», sono queste probabilmente le tre parole pronunciate con più frequenza in questi giorni dal General Manager della Roma. Il dirigente portoghese, approdato nella Capitale a gennaio, ha preso base a Trigoria, dove nel suo ufficio da qualche tempo ha iniziato a ricevere diversi uomini di mercato. Pinto è partito dagli agenti dei calciatori a disposizione di Paulo Fonseca, ma ha già in agenda, una volta esaurita questa prima categoria, alcuni incontri con altri operatori e procuratori. Il primo obiettivo, riassunto in quelle tre parole dell'ipotetico virgolettato di prima, è presentarsi per cominciare a stringere rapporti lavorativi preziosi e proseguire nel processo di ambientamento necessario. D'altronde lo stesso Walter Sabatini – che sedeva qualche anno fa su quella che oggi è la scrivania di Pinto e ora ricopre il ruolo di direttore dell'area tecnica al Bologna – ha confessato di non conoscerlo. Arriverà il momento per Pinto di rivelarsi anche a Sabatini, ma per il momento prosegue i suoi appuntamenti legati al mondo Roma.

Raccogliendo i racconti dei procuratori che fino a questo momento sono stati ricevuti da Tiago Pinto, si possono cominciare a trarre alcune considerazioni interessanti. Il General Manager pretende che i suoi interlocutori si rivolgano a lui in italiano, prima di rispondergli in inglese o portoghese, a seconda delle conoscenze di chi ha di fronte. A tutti ha spiegato come l'attuale situazione del bilancio romanista non sia delle più semplici e ha indicato a grandi linee le sue priorità. Per prima cosa c'è da affrontare il tema dei rinnovi, con quelli di Pellegrini – a breve il meeting – e Mkhitaryan in cima alla lista. Per quel che riguarda l'armeno, la decisione per prolungare con il rinnovo automatico fino al 2022 spetta al calciatore. Pinto ha spiegato come la Roma abbia già dei pagamenti prefissati – facendo l'esempio in modo particolare di alcuni riscatti di giocatori acquistati in prestito – e per questo non ha intenzione di impegnarsi con trattative future. Ha preso nota dei giocatori che gli sono stati proposti in entrata, replicando con un un cortese: «Vi faremo sapere».

Tutto dipenderà, come sempre, dalle uscite, ma il dirigente ha lasciato intendere che chi si aspetta i fuochi d'artificio per la prossima sessione di mercato, sbaglia. Questo però non lo disincentiva dal voler rinforzare la rosa a disposizione di mister Fonseca. La linea della società, il cui pensiero dal punto di vista sportivo è rappresentato dall'ex Benfica, rimane quella di puntare su giovani prospetti e la ricerca è costantemente attiva. Infine, a chi presentandosi ha avanzato richieste di adeguamenti per i propri assistiti, Tiago Pinto ha risposto di riparlarne in futuro.