Il centrocampista giallorosso Ante Coric è stato intervistato da Roma TV a pochi minuti dalla seduta pomeridiana di allenamento. Queste le sue parole:

Prime sensazioni sulla città.
"Mi sento bene, felicissimo di essere in un grande club. Non vedevo l'ora di iniziare e ora siamo partiti".

Puoi descrivere le tue qualità ai tifosi che magari non ti conoscono?
"Le mie qualità vorrò dimostrarle. La mia posizione è sulla linea mediana, ma sono un centrocampista offensivo. Quando giochiamo a tre solitamente gioco mezz'ala sinistra o al centro. Comunque ho una predilezione per la fase offensiva".

Si parla sempre di Modric con te. Tu cosa ne pensi di Boban e Prosinečki, ti senti simile a loro?
"Anche in Croazia mi paragonano spesso a questi giocatori fantastici. Non posso dire di essere come Modric. Voglio diventare un giorno come lui, ma devo farne ancora di strada".

Si parla spesso di Kovacic, ma noi abbiamo Coric, vogliamo scoprire di più su di lui.
"Qui a vostra disposizione (ride, ndr)".

Come stai vivendo questo giorno storico per la Croazia?
"Non vedo l'ora che inizi la partita stasera. Speriamo che la Croazia faccia un grande risultato. In ogni caso ha già eguagliato il risultato del 1998 e speriamo possa migliorarlo". 

Hai chiesto un permesso speciale per vedere la partita questa sera?
"No, abbiamo la tv. La vedrò con il maxischermo allestito nella sala dove ceniamo con la squadra".

Hai già molta esperienza, non sei proprio un "giovane".
"Sì, calcisticamente non sono più un giovane alle prime armi. 150 partite sono tante. Ma ho l'ambizione di giocarne ancora tante. Un piacere per me iniziare così giovane, voglio ringraziare la Dinamo per avermi dato così tanta fiducia".

Ho visto un video su Youtube e fai cose incredibili. Come è nata la scelta di andare in Austria?
"Una palestra dura. Ho lasciato la Croazia a 11 anni, lasciando tutto. Tutti i miei amici erano tedeschi e io ho imparato il tedesco in 3-4 mesi. Davvero è stata dura, ma è stato utile per la vita, perché loro ti inquadrano fin da subito, devi avere sempre la testa puntata verso il calcio. Hai la testa da calciatore a 12 anni".

Tutta la tua famiglia è legata al calcio.
"Vengo da una famiglia di calciatori di grande talento. Mio fratello maggiore, dicono, era il migliore tra noi. Erano però tempi duri in Croazia, non voglio entrare in particolare. Anche Josip. Anche mio padre è stato un ottimo calciatore".

Con quale compagno hai legato di più finora?
"William Bianda. Fin dal primo momento in cui sono arrivato sono stato molto tempo insieme a Willy. Chiacchieriamo molto tra noi. Lui è stato quello con cui ho visitato la città. Poi da quando sono iniziati gli allenamenti ho cominciato a conoscere anche Daniele De Rossi. Lui parla inglese quindi non abbiamo problemi a comunicare. Lui è una grande persona e colgo l'occasione per ringraziarlo, perché mi chiede sempre come sto e mi dà consigli".

Perché hai scelto la Roma?
"Perché? Come ho detto prima è un grandissimo club e come ho sentito Roma ho detto di sì. Un salto in avanti per la mia carriera".

Troverai nel calcio italiano molti giovani croati talentuosi.
"Sì. Siamo 4 milioni di persone e siamo in semifinale nel Mondiale. Abbiamo tantissimi giovani talenti. Io stesso ho giocato con Sosa, Halilovic, Benkovic. Siamo forse baciati dal Signore (ride, ndr)".

Quali sono i tuoi obiettivi per questa stagione?
"Sarò contento se sarò parte di questa squadra. Sarò ancora più contento se avrò minuti per giocare. Quando avrò l'opportunità farò in modo di mostrare a tutti le mie qualità. Ma sarò contento anche solamente di fare parte di questa grande squadra".

Cosa pensavi della Roma? Cosa hai pensato quando hai visto Roma-Barcellona?
"Ho visto sempre la Serie A e la Roma in particolare. Anche la Champions ovviamente. E la partita contro il Barcellona, anche. Mi vengono i brividi solo a parlarne. Non sapevo in quel momento che sarei venuto a giocare nella Roma e probabilmente ero anche più felice di un giocatore della Roma in quel momento. Ho avuto delle sensazioni incredibili".

Questo il video dell'intervista al giovane talento croato della Roma: