Leonardo Spinazzola ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport. L'esterno sinistro giallorosso ha parlato della sua carriera, del trasferimento saltato dalla Roma all'Inter e del momento attuale della squadra di Fonseca. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni.

Era rimasto un po' deluso dalla possibile cessione?
"Sono cose che capitano, è il passato. Da allora, però mentalmente mi sento più libero".

È cambiata anche la Roma?
"Sì, ora con il nuovo modulo giochiamo più corti, difendiamo meglio e in attacco, anche se non abbiamo le tante soluzioni del 4-2-3-1, ne abbiamo comunque parecchie".

Fonseca lo trova diverso?
"No, lui è sempre uguale: molto equilibrato. Anche quando si facevano nomi per la panchina non si è mai scomposto".

Quanto conta avere i Friedkin vicino?
"È meglio, ma la società non ci ha fatto mai mancare niente. In campo vanno i calciatori, però il presidente lo senti".

Com'è il calcio al tempo del Covid? Il campionato è falsato?
"Grazie alla Roma, siamo super controllati. Perciò è un campionato vero, perché il virus colpisce tutti. Certo, occorre anche un po' più di fortuna".

Sareste disposti a tagliarvi lo stipendio per venire incontro al club?
"Abbiamo già fatto qualcosa ma se tutto il Paese non va avanti, siamo sempre pronti a fare la nostra parte".

Chi vince lo Scudetto?
"Impossibile da dire. Juve e Inter sono le più attrezzate, ma ora c'è un gruppo che cresce".

Può essere l'anno giusto a Roma per tornare a vincere?
"Speriamo, ma il nostro obiettivo è tornare in Champions".

Nazionale, l'Italia può vincere l'Europeo?
"Ora ce la battiamo con le migliori. Abbiamo un grande gruppo e Mancini ci ha trasmesso idee importanti".