Federico Chiesa, figlio d'arte e uomo mercato. Nella stagione da poco terminata, il 20enne è diventato un vero e proprio punto di riferimento della Fiorentina: nelle 36 presenze in Serie A ha totalizzato 6 gol e 9 assist. Il risultato? Un'esponenziale crescita del suo talento, accompagnata dall'interessamento di tante big d'Europa e la convocazione in Nazionale da parte di Roberto Mancini

Proprio dal ritiro degli Azzurri, Chiesa ha parlato ai microfoni di Rai Sport. L'esterno offensivo ha analizzato lucidamente il momento della sua carriera raccontando anche l'importanza della figura del padre: "Mio padre mi segue tantissimo, mi riprende sul piano del comportamento. L'anno scorso presi un cartellino rosso ingenuo a Pescara e non mi parlò per tre giorni".

La Nazionale è un'ulteriore opportunità per crescere. Chiesa è assolutamente candidato ad essere uno dei perni fondamentali della selezione di Mancini, per la commistione di talento e giovane età. Lui intanto si affida al ct: "Si vede che ha esperienza, parla la stessa lingua dei calciatori, darà tanto". La Fiorentina conosce bene le potenzialità del suo talento e ne sta ovviamente approfittando per farne lievitare il valore del cartellino.

Il suo contratto lo lega alla Viola fino al 2022, il ché consente ai toscani di chiedere una cifra non inferiore ai 50-60 milioni: su di lui tante big italiane come Roma, Napoli, Juventus ed Inter, facendo attenzione anche all'enorme appeal della Premier League. Tanta concorrenza e e cifre altissime per un classe '97 che, dalla sua, ha commentato così le voci che lo riguardano: "Le valutazioni alte fanno piacere, significa che quello che sto facendo in campo è ripagato ma, secondo me alcune sono esagerate. Oggi il mercato è così".