È bastato che la Roma vincesse senza brillare la prima partita dell'era Friedkin per dare nuovo vigore alla voce dei fedelissimi seguaci del "Sì, però". Quelli sempre pronti ad aprire bocca avendo costantemente qualcosa da ridire.

Più provocatori che incontentabili. Giusto criticare, per carità; giusto non accontentarsi di nulla, ma corretto pure analizzare pro e contro su una base logica e non su una sfacciatamente di parte. Della propria parte, chiaro. Quindi a senso unico. Qui non si vuole dire che oggi nella Roma va tutto bene, ma non è giusto neppure dire che tutto va male. C'è da lavorare tanto, si sa. Le critiche costruttive, però, aiutano a crescere: le polemiche pretestuose non servono a nulla. La Roma sabato sera ha battuto l'Udinese? «Sì, però non ha giocato bene». Vero. Forse, allora, era meglio giocare come contro la Juventus e collezionare un altro pareggio? Per me contano i tre punti e basta. Pagherei di mio per vincere lo scudetto rubacchiando tutte le partite e facendo schifo sul piano del gioco. Sbaglio? Boh.

Pedro è stato un acquisto indovinatissimo? "Sì, però l'ha preso Baldini". Vero. Ma che c'entra? Baldini non era un dirigente pagato dalla Roma? Perché non dire: Pedro l'ha preso la Roma? E, poi, c'è un piccolo particolare da non trascurare: anche se i Friedkin avessero voluto comprare (o non comprare) Pedro, non l'avrebbero potuto fare perché i texani in quel periodo non erano ancora i proprietari della Roma. Facile, no? Troppo facile, forse. Meglio affidarsi al "Sì, però". Meglio rimpiangere un passato fino all'altro ieri super contestato e ritrovarsi per incanto vedove di Pallotta.

La Roma per me è la Roma sempre, sia che abbia come presidente Viola oppure Sensi; Anzalone o Dan Friedkin. Tifare per la Roma di questo o quel presidente, di questo o quel Ds, di questo o quel centravanti non porta a niente. È inutile, quindi dannoso. La Roma si ama e si discute, certo, ma in maniera seria. Il "Sì, però" non potrà mai essere uno strumento di corretta valutazione. La Roma nelle ultime undici giornate di campionato ha conquistato (sul campo) 8 vittorie e 3 pareggi? "Sì, però senza Paulo Fonseca in panchina sarebbe andata meglio". Può darsi. Ma non c'è la controprova e forse con un altro tecnico poteva andare peggio. Chissà.

È tutto un "Sì, però". Io comprendo la diffidenza e lo scetticismo che dominano il mondo Roma. Conosco il passato, so che la pazienza della gente è finita, che non si vince nulla da 12 anni e che sarebbe ora di ricominciare a sorridere non soltanto per un sofferto successo in casa dell'Udinese. Non amo il "tuttoappostismo", ma rifiuto il disfattismo cronico. E le opinioni altrui le rispetto tutte. Sì, però non devono essere strumentali.