La Roma corre verso la ripresa del campionato con un obiettivo preciso, come lo stesso Fonseca ha confermato nei giorni scorsi: raggiungere e superare l'Atalanta. La squadra di Gasperini è tre punti avanti (ma con la partita da recuperare in casa del Sassuolo) e ha gli scontri diretti in vantaggio. Ma il tecnico portoghese, confortato dal recupero di praticamente tutta la rosa - a cui si è potuto procedere anche sfruttando il lungo stop per l'emergenza sanitaria - e dai numeri che ha restituito il campo. Perché se è vero che negli scontri diretti la banda di Gasp è stata più brava della Roma e ha prevalso, la squadra di Fonseca è piuttosto vicina soprattutto per quanto riguarda le statistiche nella fase offensiva (gol fatti, occasioni create e sfruttate, media tiri, precisione dei passaggi e possesso palla). Come sempre ha voluto il tecnico, la Roma è squadra che fa la partita e se consideriamo che troppo spesso è mancata in fase di realizzazione per errori individuali e che ha una rosa più profonda di quella dei bergamaschi, si può guardare al rush finale con un ragionevole ottimismo. «Saremo più forti di prima dell'interruzione», ha detto sicuro l'allenatore. E con più soluzioni, che serviranno per il turnover.

Ovviamente bisognerà fare meglio in difesa (lì la Roma è più indietro della Dea, avendo subito quasi il doppio delle reti), ma Fonseca - pur tenendo pronta la soluzione con tre centrali - ripartirà con tutta probabilità dalla difesa a 4. E con più soluzioni ovunque, certamente in mezzo al campo, ma anche nel reparto arretrato, dove si guadagna un Ibanez in più e si può sempre contare su Fazio, che - statistica Opta - ha portato a casa il 69,4% dei contrasti nelle partite disputate fin qui in stagione piazzandosi per ora sul podio in Europa, tra i colleghi di reparto (meglio hanno fatto solo Thiago Silva e van Dijk).

Zaniolo, reduce dall'intervento ai turbinati di mercoledì scorso, ieri si è rivisto a Trigoria - dove sotto gli occhi dei dirigenti si è giocata una partitella in famiglia a due maglie - ma non si è allenato. Scalpita e vuole tornare a fare i buchi sul campo, ma ancora ci vorrà un po' prima di rivederlo in campo. Migliora Pau Lopez, lo spagnolo che inizialmente doveva star fermo per un paio di settimane dopo la microfrattura al polso subita a metà maggio, ci sta mettendo un po' più del previsto ma ieri ha effettuato una radiografia di controllo e non si sono riscontrate criticità. Per il suo recupero in vista della Sampdoria però bisogna andarci cauti, tanto che è pronto Mirante. Pau, essendo il polso una parte fondamentale del suo lavoro, non vuole rischiare, come ha detto pochi giorni fa, ma è anche vero che vorrebbe dare da subito una mano, in tutti i sensi, alla Roma per la corsa Champions.

Voglia di campo ne ha pure Edin Dzeko, che ieri in una diretta Instagram tra "capitani", ha raccontato a Hassan Al Ibrahim, della Qatar Airways, main sponsor giallorosso, tutto il suo amore per Roma: «Ho passato tanto tempo con la mia famiglia, con i miei figli durante il lockdown. Loro sono stati contenti di vedermi così spesso. All'inizio è stato bello, poi col tempo è cresciuta anche la voglia di rientrare, mi allenavo da solo per questo momento. Sono felice di essere in questo fantastico club. Qui ho fatto il gol più bello della mia carriera (al Chelsea, ndr), con i miei tifosi dietro nel settore. Quella cavalcata di Champions è stata forse il mio momento migliore e non la dimenticherò mai. C'è un gruppo fantastico qui. Il più simpatico? Juan Jesus, mette allegria anche nei momenti difficili».