Ieri, durante un incontro con la Associazione Stampa Estera, il ds della Roma Monchi ha parlato di molte tematiche legate al calciomercato della Roma, sia in entrata, sia in uscita. Ecco alcune dichiarazioni del direttore sportivo giallorosso.

La cessione di Salah a 42 milioni

"Per quanto riguarda Salah ci sono due cose importanti che bisogna capire e bisogna fare chiarezza. La prima è che è stato venduto prima che l'effetto Neymar rivoluzionasse il mercato, La seconda è che avevamo la necessità di vendere il giocatore prima del 30 giugno e chiunque capisca un po' di questo mondo sa che è come avere una spada puntata al collo. Quindi, considerando questi due aspetti, ritengo che abbiamo fatto una cessione abbastanza importante. Dopo è diventato un giocatore incredibile e con l'effetto Neymar, Mbappé, Dembelé, Coutinho sicuramente avremmo ottenuto un prezzo più alto. Bisogna capire bene queste due cose, altrimenti sembra che Monchi sia uno scemo. E' strano che sia tornato in un campionato dove non era andato bene con il Chelsea. Al Liverpool ha trovato un allenatore che ha creduto fortemente in lui e ottimi compagni di squadra. E' un grande club con una filosofia di gioco che si adatta molto bene a lui".

Patrik Schick, Kluivert junior e Under

Il dirigente spagnolo ha parlato anche di Schick: "Faccio l'esempio di Dani Alves che all'inizio veniva considerato un giocatore normale. Schick ha qualità, ma ancora non è convinto di valere 40 milioni. La parola d'ordine è sempre la stessa: adattamento. Justin Kluivert? Sinceramente non lo vedo da Premier League, forse solamente al Manchester City. Per caratteristiche fisiche potrebbe far bene in Italia o Spagna. Tecnicamente è fortissimo". Ai giornalisti turchi che gli chiedevano di Cengiz Under ha risposto: "Ha qualità, testa e voglia di fare grandi cose. Queste tre caratteristiche sono fondamentali per un calciatore. Non so dire ora se diventerà un giocatore importante, pronto per club più grandi".

Su Alisson e Pallotta

Sul fronte Alisson, Monchi ha rassicurato ancora una volta i tifosi romanisti. "Non abbiamo necessità di vendere giocatori e lo vedo ancora qui l'anno prossimo. E' sicuramente tra i cinque portieri più forti al mondo. Sul mercato in generale, ripeto che ogni direttore sportivo deve ascoltare. Anche il Real Madrid valuterebbe la situazione se dovesse ricevere una mega offerta per un suo giocatore. Come mi trovo a Roma? Sono molto felice. Appena posso mi metto gli occhiali da sole per passare inosservato e vado in centro". A proposito di strategie di mercato, ecco il pensiero del Ds sull'operato di Pallotta: "Sta facendo molto per la società. Lui lavora rispettando sempre i paletti imposti dall'UEFA. Faremo un bel passo in avanti con il nuovo stadio e i giocatori sono sempre affascinati quando mi presento come dirigente della Roma".

Sulla sfida con il Barcellona

"Con la testa direi che è difficile vincere con il Barça, che ha più possibilità di noi. Però con il cuore sto vedendo cose diverse rispetto a qualche settimana vae credo che abbiamo possibilità. Dobbiamo essere al 100% nelle due aree, ma non è facile trovare una ricetta per batterli e anche se la sapessi non te la direi. Quando si gioca contro squadre simili, ogni errore si paga e loro hanno un numero 10 abbastanza bravo", ha detto riferendosi a Messi. "Se non è la migliore squadra del mondo, è la seconda o la terza. Una vittoria contro di loro rappresenterebbe qualcosa di importantissimo, però non è imprescindibile per giudicare positiva questa stagione. Si può fare meglio, però c'è stata una crescita costante e il bilancio a livello personale è positivo".