Siamo ancora ai preliminari fra Alisson e la Roma. Ma l'atmosfera per sedurre il portierone brasiliano è indirizzata sul versante giusto. Obiettivo: fargli firmare il sospiratissimo rinnovo. Possibilmente prima del Mondiale. È quella la deadline che nessuna delle parti vuole scavallare. La Roma per evitare che la vetrina accresca la schiera delle pretendenti, e le proposte indecenti facciano breccia nel cuore (oltre che nel conto in banca) del numero uno. Il quale dal canto suo vorrebbe affrontare il torneo più importante della carriera, conoscendo già il proprio futuro, senza le distrazioni solitamente portate da rumors e trattative. Con il Brasile favorito per il titolo, il titolare della porta della Seleção diventa un serissimo candidato a ricoprire un ruolo da protagonista. Di conseguenza, anche ad accrescere un valore di mercato che è già alle stelle, figlio di una stagione monstre.

Lontanissimi gli otto milioni sborsati dalla Roma circa tre anni fa (con dodici mesi d'anticipo rispetto al suo arrivo). Ben distante anche la quotazione di cui si è vociferato durante la sessione invernale di mercato, quando l'interesse del Liverpool (quantificabile in poco più di 40 milioni) è stato rispedito al mittente senza tanti complimenti. Ma non si fa eccessivo uso della fantasia, se si immagina che a bussare alle porte di Trigoria potrebbero essere in tanti nella prossima estate. Tutti club di primissima qualità. Oltre ai Reds, alla ricerca di un numero uno di livello elevato ci potrebbero essere Paris Saint Germain, Real Madrid e forse perfino il Bayern, alle prese con i guai fisici di Neuer.

La minaccia principale arriva da Florentino Perez, che pare intenzionato a rivoluzionare i blancos a suon di assegni a otto zeri pur di accaparrarsi le stelle del Mondiale. Neymar è quasi un obiettivo dichiarato, Alisson sarebbe la ciliegina. Se non fosse che il ragazzo e il suo entourage sono in ottimi rapporti con la Roma e la volontà di tutti sfocia nella prosecuzione del rapporto. Le parti hanno avuto un primo approccio in occasione dell'ultima sfida di Champions. L'incontro ovviamente non resterà isolato. Pallotta ha ribadito la necessità di far ripartire la squadra dal suo straordinario numero uno. Monchi sta lavorando per accontentare presidente e tifosi, spaventati dalle continue voci di offerte provenienti da mezza Europa. Per farlo, dovrà proporre ad Alisson un sostanzioso adeguamento dell'ingaggio. Attualmente il portiere percepisce un milione e mezzo a stagione, la proposta della Roma potrebbe arrivare anche al triplo, senza l'inserimento di clausola rescissoria. Non meno di 4 milioni comunque, a fronte dei 6 che i top club sono pronti a offrire. Magari con una promessa reciproca: se il brasiliano dovesse confermarsi fra i migliori al mondo nel ruolo, le parti potrebbero rivedersi o eventualmente separarsi dopo uno o due anni. Ma se la Roma riuscisse a elevare il proprio potere finanziario al rango dei rivali, il rapporto proseguirebbe su basi più elevate. Perché la certezza è che Alisson attualmente è il Messi della porta. E chi ha la fortuna di averlo, non può che fare di tutto per trattenerlo.