Lorenzo Pellegrini è stato protagonista di un'intervista nel Match Preview andato in onda su Roma Tv:

"Abbiamo fatto un bel derby a livello tattico, tecnico e mentale. Non era facile, avevamo voglia di vincere. Per la mole di gioco prodotta pareggiare quella partita è stat come perdere 6 punti. Il bello di questa squadra è che si parla poco e si fa tanto, o si prova a fare tanto cercando di migliorarsi. Siamo un gruppo giovane e unito, possiamo fare bene. In avanti dobbiamo segnare di più, io per primo. Ci lavoriamo tutti i giorni. Se ti crei degli alibi ti stoppi, non riesci più a crescere. Se pensi agli alibi e all'errore di quell'altro significa che sei arrivato al massimo. Qui dobbiamo essere uniti e compatti, ed è una cosa che vedo. Dobbiamo continuare a lavorare senza accontentarci. Questa è una cosa che vedo anche nella società. Rispetto agli altri anni, quando ho avuto l'impressione che non eravamo sempre una squadra, quest'anno invece abbiamo un'identità anche nelle difficoltà"

"A me sembra di giocare alla Roma da 10 anni. Quando non mi ricordo di avere 23 anni è positivo, perché non mi creo alibi. Provo a ragionare come un grande, gente come Dzeko o Kolarov. E sono orgoglioso di condividere lo spogliatoio con gente come loro. A Sassuolo sarà una partita complicata, loro giocano molto bene. È un tipo di gioco che mi piace, ance se è rischioso. Non è un caso che loro facciano spesso bene contro le grandi. Non è mai facile avere delle idee e poi cambiarle ma Fonseca si è un po' adattato al nostro campionato. È sicuramente una persona intelligente e ci trasmette sempre l'idea di non crearci alibi. Dal mio punto di vista prima qui c'era un po' questo modo di fare dove non si trovava una soluzione ma si cercava un colpevole. Invece noi dobbiamo essere i primi a guardarci allo specchio e tirare delle conclusioni".

"L'addio di Florenzi? Quando hai un amico, un fratello, che va via non è mai semplice. Per me Alessandro è stato eccezionale in questi mesi. Non giocare non piace a nessuno e non era facile gestire una situazione del genere ma lui lo ha fatto da Capitano. È sempre venuto al campo con il sorriso ma chi lo conosce sa che soffre. Gli ho detto di andare ed essere felice. Qui era evidente che, in questo momento, aveva bisogno di altro. Qui a Roma mi trovo bene, penso che il modo di pensare di staff e squadra mi faccia migliorare. Io spero di non avere limiti e di avere sempre voglia di migliorare. Sia io che la Roma non abbiamo limiti, magari insieme".