Come da tradizione, anche quest'anno si è disputato il Memorial Luisa Petrucci. In occasione della quattordicesima edizione, quest'anno è cambiata la formula e la location. Oggi infatti al Tre Fontane si è svolto un triangolare che ha visto coinvolte tre squadre: una rappresentativa della Roma, una dei giornalisti e un'altra composta dai membri dell'UTR. La competizione si è articolata su tre partite della durata di 45 minuti ciascuna. All'evento erano presenti anche i nipoti Isabella e Rolando della storica e indimenticata tifosa giallorossa, che hanno rilasciato una breve intervista al Romanista.

"Di solito l'evento lo facciamo in montagna. L'anno scorso l'abbiamo fatto a Trigoria, ma quest'anno la Roma ci ha dato la possibilità di farlo qui al Tre Fontane. Ringraziamo la società di ricordare nostra zia e ogni anno è un'emozione continua. Quest'anno abbiamo fatto una squadra un po' più forte degli altri anni che se la sta battendo con la rappresentativa della Roma e ha battuto di misura quella dei giornalisti. Notiamo con tanto piacere che la partecipazione è sempre numerosa. Anche se sono passati tanti anni, con piacere si prestano tante persone e anche tanti giovani che non l'hanno conosciuta di persona e comunque continuano a partecipare con tanta passione a questo memorial. E' un segnale di affetto che nostra zia ha saputo costruirsi durante tutta la sua vita. Ci stupisce che il suo ricordo fresco come se fosse ieri, continua a vivere nel nostro ricordo. Qualsiasi tifoso che incontriamo si ricorda di zia e ognuno ha il suo aneddoto particolare che lo lega a lei".