Gasperini: "Segniamo in tanti, è sintomo di fiducia. Con tutte queste gare manca un po' di attenzione"
Il tecnico della Roma dopo il successo per 5-2 in casa dell'Udinese: "Ho un bel mix che si rende disponibile. Dopo la sosta ci sarà un po' meno intensità"
(GETTY IMAGES)
Gian Piero Gasperini ha parlato a Dazn dopo Udinese-Roma. Ecco le sue parole.
Come si fa a cambiare così i numeri offensivi?
"I numeri a volte contano e dicono qualcosa. Sicuramente, facciamo anche tanti gol con tanti giocatori diversi ed è sintomo di fiducia; di tanti giocatori che sanno di poter essere decisivi, nell'assist e nella conclusione. Per noi è un grande segnale".
Il primo tempo è stato di alto livello. Serve fare uno step sui gol subiti per giocarsi lo Scudetto?
"Non so, anche quelle che giocano per le prime posizioni hanno problemini. È abbastanza normale: all'intervallo abbiamo detto di continuare a difendere bene, ma è evidente... È stata l'ottava partita in meno di venti giorni, ora andiamo a Manchester; viene a mancare un po' di attenzione, più che forze fisiche. Ecco, quello di Palma è un brutto gol, sintomo di aver staccato un po'. ma appena potevamo accelerare, eravamo comunque pericolosi".
I suoi giovani stanno avendo un gran rendimento.
"Ho la fortuna di avere tutti, anche i meno giovani, che danno grandissima disponibilità. I giovani lo fanno sempre perché vogliono emergere e migliorarsi. Ho un mix fantastico che mi dà disponibilità totale. Ghilardi era piuttosto arrabbiato perché gli era stato tolto un gol in Champions, un gol bellissimo! Aveva voglia di farne uno, stasera ne ha fatto uno bellissimo".
Fa parte di 7 allenatori che stanno affrontando un intenso tour de force. Si vede un po' la tensione nelle vostre facce. È il momento più difficile per un tecnico?
"Un periodo così lungo e con continuità di partite, tre a settimana, faccio fatica a ricordarlo. Mi è capitato a febbraio nell'anno dell'Europa League con l'Atalanta, quando siamo andati in fondo in tutte le competizioni, ma era marzo o aprile. C'è molta fatica, giochi tutte gare di alto livello. Dopo la prossima sosta, per quanto gli impegni continueranno a essere tanti, sarà un po' meno intenso, soprattutto per noi che non abbiamo avuto Svilar, Koné, Dybala, Pellegrini... Aver ruotato la rosa e aver fatto giocare tutti ci sta aiutando".
Qualcuno può recuperare prima della sosta?
"Difficile, ci spero. In teoria potrebbero Svilar, Koné e Dybala, ma dovrebbe essere un no per tutti. Vediamo in settimana".
Gasperini in conferenza stampa
Primo tempo stellare. Era tarantolato sui gol subiti, è questo lo spirito?
"Quando fai un primo tempo così rischi di decidere che sia finita, non volevo una ripresa che portasse una brutta figura. Penso che sia normale che un po' di attenzione cali anche perché a breve giochiamo a Manchester; l’obiettivo era non subire dei gol pur abbassando un po’ l’energia. Il secondo, quello di Palma, è stato un brutto segnale di aver staccato ma abbiamo anche avuto altre situazioni per segnare e poi è arrivato il quinto gol di Ghilardi che lo premia. Comunque è una gara di valore, qui non è mai facile, abbiamo sfornato una prestazione di assoluto livello".
La Roma con certi avversari sembra saper gestire.
"All’inizio assolutamente no, la gestione è arrivata un po’ nel secondo tempo ma nel primo no perché c’è anche l’avversario. Nei momenti in cui si aprono gli spazi siamo bravi per rapidità e tecnica, oltre i gol oggi prendiamo due legni. Però non è che facciamo tutto ciò che vogliamo, bisogna stare attenti".
Fatico a ricordare un Cristante così straripante. Poi, sull’intensità della squadra, con la sosta avete cambiato qualcosa?
"Siamo rimasti in sei nella sosta. La preparazione del precampionato è quella, cambia un po’ la lettura dei singoli, ora si lavora molto individualmente. Non alleni Mora come alleni invece Mancini e Ndicka. Su Cristante, io l’ho avuto e me lo ricordo così. Bisogna considerare che è stato fermo un mese per un infortunio al ginocchio. Ha ancora le fasciature ma ha fatto tre partite intere di fila e più gioca e più rende, un po’ come De Roon".
Dopo 1 anno e 14 partite si aspettava una crescita così?
Segnano in tutti i ruoli, partecipano tutti in attacco.
"Mi ci rivedo nei concetti di gioco. Anche dei gol di bella fattura, a parte Ndicka su angolo sono tutti da ottime azione e da assist. È frutto di un momento in cui tutti pensano di poter incidere vicino l’area. Si vede quando arriviamo lì c’è fiducia in ogni giocatore".
Aveva indicato l’Udinese come possibile sorpresa. Alla luce di oggi, cosa pensa?
"Non mi rimangio la previsione, perché l’ho detta. Quando ho giocato qui è sempre stato ostico sotto tanti punti di vista. Ora i risultati hanno tolto morale, oggi è successo col nostro primo gol. Per quanto riguarda la squadra resto convinto che possa fare bene".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PRECEDENTE