AS Roma

Diavoli senza pace

Il crollo del Manchester Utd a Como sta facendo traballare anche Carrick. Rio Ferdinand accusa i giocatori, Carragher punta il dito verso il club. E Nagelsmann si scalda

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Andrea Di Carlo
23 Ottobre 2026 - 07:30

Una debacle, sulle sponde del lago di Como, che in pochi aveva pronosticato, perlomeno con quelle proporzioni, un ko decisamente umiliante per una squadra con quel pedigree europeo. Ma è pur vero che quanto rimane dell’attuale Manchester United è davvero parente lontano della squadra fenomenale di un tempo. E il tutto è avvenuto sotto l’occhio incuriosito di tutta Europa, ma soprattutto speranzoso dei romanisti, con tanti a dire nell’imminente post gara: “Speriamo che Carrick resista, perché se so’ questi, noi a Manchester...».
Una crisi del “glorioso” United che non conosce fine e sembrano accorgersene tutti, tranne chi vive Carrington quotidianamente. Sette allenatori, tra progetti iniziati (e presto abortiti) e traghettatori, dal 2013 ad oggi, pochissime luci (giusto con Mourinho), molte ombre e tanti, tantissimi momenti neri. L’ultimo nella notte di Como quando i terribili ragazzi di Fabregas hanno calcisticamente umiliato Bruno Fernandes e compagni. 

Una sconfitta che sta facendo traballare, e non poco, la panchina di Michael Carrick, visibilmente scosso dopo la notte del Sinigaglia: i rumors inglesi lo vedono ancora in sella fino alla sfida di domenica contro il Bournemouth, poi si vedrà anche se il suo destino appare tracciato. 
Le tensioni crescenti, scriveva ieri il Mail, hanno portato poi nelle ultime ore Jason Wilcox e Christopher Vivell  ad un confronto molto duro: il secondo (Director of Recruitment)  vorrebbe imporre una scelta d’esperienza come Eddie Howe o Antonio Conte, mentre il primo (Director of Football) vorrebbe presto consegnare le chiavi dello United a Jurgen Nagelsmann. 
L’ennesimo, per molti dannoso, ribaltone in casa Red Devils che appare annunciato. Rimane da capire quindi chi siederà sulla loro panchina il 3 novembre sera, quando saranno i giallorossi a far visita all’Old Trafford.

Una serata davvero da dimenticare per Bruno Fernandes, fortemente criticato dallo stesso Carrick («Inutile parlare di tattica se non si corre dietro il pallone») che ha dovuto subire, a distanza, anche allo shock di essere derubato: la sua villa dal valore di oltre di 4 milioni di sterline nel Cheshire è stata svaligiata da tre intrusi che si sono introdotti intorno alle 20.30. Sottratti al calciatore portoghese diversi gioielli di design e molti altri oggetti di valore. Come se non bastasse, il mediano è stato oggetto di dure critiche da parte dell’ex giocatore del Liverpool, Jamie Carragher. L’ex difensore ha definito il comportamento del centrocampista portoghese “una disgrazia”, criticando apertamente le sue lamentele pubbliche e le frecciate rivolte a mister Michael Carrick nel post-partita. Secondo Carragher, Bruno Fernandes ha avuto un atteggiamento in campo da “bambino nel cortile della scuola”: braccia sempre aperte a protestare, un pressing inefficace e un modo di giocare spettacolare ma fine a se stesso che, a suo dire, finisce per “uccidere la squadra” anziché aiutarla. 

Ha anche aggiunto, tirando in ballo il club: «Quanti allenatori ha avuto Bruno Fernandes? Cinque? Cambiano allenatore ogni stagione, provano di tutto, spendono un’infotione di soldi con profili e culture diverse, ma niente sembra funzionare».
Non da meno il commento affidato al suo account Instagram di uno dei simboli del recente passato del Man Utd, Rio Ferdinand: «Il Como di Cesc Fabregas ci ha fatto sembrare una squadra che si era aggiudicata un posto in Champions League grazie a una lotteria. A tratti sembrava che il Como avesse 12 giocatori in campo. In attacco siamo stati inefficaci, nessuna potenza di corsa nella squadra, assoluta incapacità di pressare il Como e nessuno schema in fase di possesso palla».
Situazione incandescente, con la Roma spettatrice interessata. Comunque vada troverà uno United lontano parente di quello che nel 2007 travolse i giallorossi. Chissà che non sia la volta buona per andarsi a prendere una dolce rivincita all’interno del “Teatro dei Sogni” di Manchester.

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