Sosta finita: Fabregas ora fa i conti con la fatica
1587 minuti per i lariani contro i 1204 dei giocatori romanisti
(GETTY IMAGES)
Durante la maxi sosta di ottobre, la sfida tra Como e Roma che sancirà il definitivo ritorno del campionato è stata affrontata in tutti i modi. Dai diversi credi calcistici dei due tecnici, alle probabili formazioni fino addirittura alle previsioni delle mosse tattiche degli stessi Gasperini e Fabregas, ogni tema è stato sviscerato nel profondo cercando di ingannare un’attesa che è sembrata interminabile. Un ultimo confronto però, arrivati alla vigilia del big match del Singaglia, può ancora essere fatto, e riguarda il minutaggio dei giocatori di Roma e Como con le rispettive nazionali.
Partendo dai romanisti, erano 12 i calciatori sparsi in giro per il mondo a disputare le gare con le proprie rappresentative e in occasione di queste partite hanno raccolto collettivamente 1.204 minuti. Il più utilizzato fra di essi è stato Rodrigo Mora con il Portogallo Under 21 con 225 minuti disputati. Ndicka con la Costa D’Avorio ne ha giocati 187 mentre Mancini con l’Italia e Pisilli con l’Italia Under 21 180. 152 minuti anche per Koné con la Francia, poi 90 per Koulierakis con la Grecia e 79 per Balerdi con l’Argentina, con la quale hanno giocato anche Soulé (45) e Castro (21). 45 minuti anche per Lulli con l’Italia Under 21, non impiegati invece Ghilardi in prima squadra e De Marzi con le giovanili. Discorso diverso invece per quanto riguarda i calciatori del Como, che hanno totalizzato più minuti in giro per il globo. Fabregas ha dovuto fare a meno di 15 giocatori, per un totale di 1587 minuti giocati. Il più impiegato è stato Ramon con la Spagna Under 21, che ha giocato 207 minuti. Alle sue spalle Da Cunha che ne ha raccolti 205 con la Francia, nazionale con la quale si è giocato il posto proprio con il giallorosso Manu Koné. Il dispendio di energie da parte dei giocatori del Como è stato significativo, e ha testimoniato in qualche modo anche la bontà del lavoro svolto dai calciatori allenati da Fabregas nel corso di queste prime 5 giornate di campionato e anche nella precedente stagione. Tuttavia in un confronto che si preannuncia essere spettacolare, questo sforzo potrebbe essere un fattore: i giovani calciatori del Como non sono ancora abituati nè alle fatiche delle coppe europee nè agli impegni con le proprie nazionali. Una mancanza di esperienza legata alla giovane età che potrebbe fare in qualche modo la differenza.
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