Gasperini: "L'obiettivo era lo Scudetto in tre anni, ma vogliamo arrivarci prima"
Il tecnico giallorosso in un'intervista a "Il Corriere della Sera": "L'unico aspetto negativo di Roma è la cucina, sto ingrassando. Un ritorno a Bergamo? Perché no"
(GETTY IMAGES)
La sua Roma tornerà in campo domenica per affrontare fuori casa il Como, intanto Gian Piero Gasperini ha rilasciato un'intervista a "Il Corriere della Sera". Ecco alcune delle dichiarazioni dell'allenatore giallorosso:
“Bergamo è stata la tappa più lunga e intensa della mia esistenza da girovago del pallone. Non ho rimpianti, ma provo una profonda nostalgia per una comunità dove mi ero integrato perfettamente. Non a caso ci torno spesso. Mi manca tutto, di Bergamo".E a Roma come butta?
"È una realtà completamente diversa, ovviamente. Ma non è una brutta città. Il problema più grosso è la sua cucina. Devo stare attento alle carbonare, sto ingrassando troppo".
Il sogno scudetto sembra a portata di mano.
"Il nostro piano prevedeva di arrivarci in tre anni. Non ci dispiacerebbe anticipare. Però siamo consapevoli che la strada è lunga. Nel football non esistono vie diritte o percorsi netti. Ci saranno alti e bassi. Se riusciremo a gestirli, chissà…".
Qualcuno sostiene che certi amori fanno giri immensi e poi ritornano. È uno «schema» applicabile al rapporto tra lei e l’Atalanta?
“E chi può escluderlo? Una cosa è certa. La mia casa a Bergamo non l’ho venduta”.
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