Questa Joya è tutta romanista: Dybala protagonista in giallorosso
Sempre più remota l’ipotesi che Paulo partecipi all’addio di Messi alla nazionale argentina. La testa è pienamente sulla sua Roma
(GETTY IMAGES)
In questi giorni di apparente tranquillità dovuta alla sosta per le nazionali, c’è un filo sottile che unisce Trigoria a Buenos Aires, fatto di stima incondizionata, nostalgia ma anche di complessi nodi logistici da sciogliere. E tutto questo ruota attorno a Paulo Dybala.
Da una parte c’è la centralità assoluta nel progetto tecnico di Gian Piero Gasperini di cui gode la Joya, dall’altra il richiamo fortissimo di una maglia, l’Albiceleste, che per Paulo Dybala continua a rappresentare molto più di una semplice seconda pelle. In questo inizio di stagione 2026/2027, la Joya si sta confermando il faro indiscusso della manovra giallorossa, un vero e proprio trascinatore capace di legare i reparti e incidere con continuità. E sulla strada che lo conduce verso la sfida di Como, c’è l’invito di Lionel Messi, prossimo a salutare l’Albiceleste, a tenere ancora banco nel quartier generale giallorosso.
Tango argentino
Mentre corre sui campi del Fulvio Bernardini, il pensiero di Dybala viaggia inevitabilmente verso l’Argentina. Lionel Messi lo ha invitato personalmente a prendere parte alle celebrazioni ufficiali per il suo addio alla Nazionale albiceleste, in programma il prossimo 6 ottobre allo Stadio Monumental di Buenos Aires nell’amichevole contro il Benin. Un attestato di stima straordinario, che però si scontra con la realtà del calendario e della logistica. Il commissario tecnico Scaloni non lo ha inserito nella lista dei convocati per gli impegni ufficiali e la proprietà romanista riflette con grande cautela sull’opportunità di fargli affrontare due voli intercontinentali nel giro di pochissimi giorni. La priorità assoluta del club è infatti tutelare il calciatore in vista del tour de force autunnale, soprattutto considerando che la ripresa della Serie A metterà la Roma di fronte alla delicata e ravvicinata trasferta di Como, in calendario l’11 ottobre, a soli cinque giorni dall’evento di Buenos Aires.
La tentazione di rispondere presente all’abbraccio del suo popolo e del suo amico Messi è forte, ma la testa di Paulo, oggi più che mai, è focalizzata sulla Roma. La Joya è il perno su cui costruire le ambizioni stagionali dei giallorossi: preservarlo significa blindare le chiavi della squadra. Motivo per il quale, ad oggi, appare sempre più remota che possa lasciare Trigoria per partecipare al commosso saluto del popolo argentino al giocatore più forte di sempre (dopo Maradona).
Stella polare romanista
I numeri d’altronde parlano chiaro e Gasperini spera che nessun fattore esterno possa distrarre la Joya dalla lunga rincorsa alla sfida di Como. Le statistiche di questo avvio la raccontano lunga sulla centralità dell’asso argentino: 4 assist in 5 presenze ufficiali in campionato, una qualità costante nella trequarti e una condizione fisica in netta crescita. L’attaccante argentino sta sfruttando la sosta del campionato per consolidare ulteriormente la propria efficienza atletica attraverso un programma mirato. Lo staff tecnico ha disegnato per lui un percorso personalizzato che alterna sedute con il gruppo a una gestione meticolosa dei carichi e del recupero: sessioni di scarico, terapie specifiche e lavoro in acqua per tonificare e preservare una muscolatura tanto preziosa quanto delicata. Messi capirà ma qui c’è tanto bisogno del miglior Dybala.
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