Castro: "Contento di giocare con Malen, è il più forte in Italia"
L'attaccante argentino, entrato nel secondo tempo di Torino-Roma, ha commentato la vittoria ottenuta dai giallorossi: "Siamo un grande gruppo"
(GETTY IMAGES)
Santiago Castro è stato oggi il primo cambio di Gasperini, che in avvio di ripresa lo ha messo in campo al posto di Malen (insieme a Mora per Soulé). Al termine del match il giocatore ha parlato a Dazn. Ecco che ha detto:
Grande fiducia in te. Come sta andando?
"Bene, bene, sono contento di essere qui, alla Roma. Per me è facile, c'è un gran gruppo con grandi persone, non solo gli argentini. Ci sono tutti, i più grandi mi hanno fatto sentire parte di club, piazza e città. Sono contento della fiducia del mister, sappiamo che Donny è fortissimo, il migliore della Serie A, uno dei migliori al mondo, con lui si impara tantissimo".
Con Malen puoi migliorare in ciò che ti serve per diventare più forte. C'è la voglia di giocare lo scudetto?
"Grazie! Sono contentissimo di stare qui con Malen. Quando si arriva in una squadra così, bisogna lottare per tutto, vincere ogni partita e giocare al 100%.Anche staff e allenatore lo fanno sentire".
Sul polpaccio hai tatuato il Dall'Ara di Bologna. Per tatuarti Colosseo e Olimpico che serve?
"Dopo vediamo! Siamo alla quarta giornata, dobbiamo aspettare. Abbiamo più di trenta gare, la Champions. la Coppa Italia. Andiamo avanti così, ringraziamo i tifosi che sono un grande stimolo per noi".
Castro in conferenza stampa
La Roma ha dimostrato di avere qualità e saper gestire il doppio impegno. Ora c’è l’Inter, è decisiva?
È importante come le altre, ne mancano tante, ovvio che è un altro stimolo ma sono tutte importanti. Oggi anche era difficile dopo l’Europa e abbiamo anche una rosa lunga che ci dà tante opportunità e opzioni.
Quando arriverà il primo gol?
I primi due mesi sono stati belli. Sto imparando uno stile di gioco nuovo come quello del mister, sempre offensivo. È bello e con questa qualità intorno è più facile. Ho preso quattro pali, sono stato un po' sfortunato e arriverà. Abbiamo uno che segna per tre, sono contento per lui e di aiutare la squadra dando il 100%".
Quanto impari da Malen? Nel secondo tempo avete sofferto un po, era solo stanchezza?
"Sapevo già che c’era Malen ed è stato uno dei motivi per cui sono venuto. Mi piace imparare dagli altri attaccanti come mi è già successo e mi stimola di più a lavorare e fare più cose. Oggi non era facile, nel primo tempo abbiamo avuto occasioni, loro sono cresciuti nella ripresa e ci sta che ti mettano in difficoltà, abbiamo sofferto e alla fine l’abbiamo chiusa".
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