Rodrigo Mora in lizza con Soulé dietro le punte
Molina il volto nuovo che ha già una maglia assegnata. Wesley ok. Pisilli recuperato ma parte in panchina
(GETTY IMAGES)
Tentazione Mora per Gasp. Tentazione forte. Il piccolo principe portoghese, arrivato con l’aura del predestinato dall’alto dei 50 milioni più bonus del cartellino e di una certa poesia già evidente delle giocate intraviste nel suo curriculum già abbastanza nutrito nonostante la giovanissima età, ha già convinto Gasperini nei primi allenamenti. Talento, giocate, visione, ma anche forza e intensità. La tentazione è forte, anche se il tecnico che ha riportato la Roma in Champions League dopo sette lunghi anni vuole schermare Rodrigo da responsabilità e pressioni. Che il ragazzo, per la verità, non ha mai schivato: viene dal Porto, uno dei top club del suo ormai ex campionato. Così, il primo numero 86 della storia della Roma, insidia un titolare come Mati Soulé per il ruolo di trequartista dietro la coppia che fa sognare i tifosi romanisti: Dybala-Malen. Gasperini ci pensa, magia del dubbio. 3412 il sistema di gioco, come ogni volta che sfida difese a quattro. Cristante con Koné in mezzo al campo e Molina e Wesley sulle fasce, destra e sinistra rispettivamente. Sempre a ritroso il trio delle garanzie: Mancini, Ndicka e Hermoso davanti a Mile Svilar.
Questo l’undici probabile per la gara d’esordio in campionato contro la Fiorentina e soprattutto un po’ di alternative in panchina: dal recuperato Pisilli ed El Aynaoui a centrocampo fino a Soulé (o Mora) e Vaz per strappare un po’ la partita. Cambi di maggior qualità rispetto alla scorsa stagione, una richiesta minima dopo la conquista del terzo posto. In attesa della parola fine sul mercato
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