C'è chi dice no... ma per fortuna: i calciatori che hanno rifiutato la Roma
Da Vanenburg a Raspadori: al suo posto Malen. Malcom l’epilogo più clamoroso, con l’aereo pronto al decollo prima del "dirottamento" ad opera del Barcellona
(GETTY IMAGES)
Crysencio Summerville sta valutando se rifiutare la Roma preferendo i milioni d’Arabia e trasferendosi quindi all’Al-Hilal, lasciando per il momento fermo l’aereo che era pronto a decollare da Rotterdam per atterrare a Ciampino. Questo ripensamento dell’ultimo minuto ha degli illustri precedenti ed è curioso come tanti calciatori che hanno preferito un’altra maglia a quella giallorossa non hanno poi avuto molta fortuna nel proseguimento delle loro carriere.
Il caso Vanenburg
Siamo nel 1988 quando Gerald Vanenburg si porta casa la Coppa dei Campioni e il campionato con il Psv oltre allo storico europeo con la mitica Olanda di Gullit e Van Basten. Il presidente Viola annuncia il colpo e il calciatore firma anche il contratto ma all’ultimo momento gli olandesi si tirano indietro. Per i giallorossi è una beffa clamorosa, il Psv se la cava con una multa mentre il centrocampista ottiene anche un aumento di stipendio. Vanenburg rimarrà al Psv fino al 1993 continuando a vincere in patria ma non prenderà parte all’Europeo del 1992 con la sua nazionale che sarà eliminata in semifinale dai futuri campioni della Danimarca. La carriera del centrocampista sarà poi un lento declino tra Utrecht, Cannes e Monaco 1860.
Meglio così
Nel 1999, Sunday Oliseh ha ventiquattro anni ed è la stella dell’Ajax. La Roma mette sul piatto ventidue miliardi ma la Juventus befferà i giallorossi per la felicità del nigeriano: «La Juve è la soluzione migliore per me». Oliseh giocherà appena diciannove partite in bianconero e verrà ceduto dopo un solo anno al Borussia Dortmund, non prenderà parte ai mondiali del 2002 e finirà per ritirarsi a soli 32 anni.
Siamo nel giugno del 2008, i giallorossi sono reduci da una grande stagione ma per fare il salto di qualità ci vorrebbe uno come Adrian Mutu. L’ambiente impazzisce quanto Pantaleo Corvino conferma l’offerta romanista. Dopo la contestazione della tifoseria viola però, l’affare salta, e i Della Valle annunceranno l’intenzione di trattenere l’attaccante che però dalla stagione successiva inizierà, a soli trent’anni, un inesorabile declino.
Diversi infortuni lo costringono ad un doppio intervento in artroscopia, inoltre viene squalificato per nove mesi dopo essere stato trovato positivo ad un controllo antidoping.
Aerei e ripensamenti
Nel 2018 Malcom ha 22 anni ed è tra i calciatori più ambiti sul mercato. L’affare è ormai concluso, la Roma pubblica anche un tweet dove annuncia di aver trovato l’accordo con il Bordeaux e il calciatore che è atteso per le visite mediche. All’indomani, mentre il brasiliano sta per salire su un aereo che lo condurrà a Roma, accade il colpo di scena: il Barcellona si inserisce nella trattativa e fa saltare il banco. Malcom cambia destinazione e va in Catalogna.
Una stagione non memorabile favorisce la sua cessione allo Zenit dove rimarrà per quattro anni prima di cedere anche lui al richiamo dorato dell’Arabia, trasferendosi all’Al-Hilal.
Come non citare inoltre Davide Frattesi che spiegò così la scelta interista rispetto al possibile ritorno alla Roma: «Ho imparato a ragionare con il cervello. Cerco di essere più lucido nelle scelte e nella gestione delle emozioni». Oggi è praticamente un esubero per Chivu. In conclusione, un rapido passaggio delle ultime puntate: Jadon Sancho che dopo essersi negato alla Roma oggi è un giocatore svincolato e Giacomo Raspadori che a Gennaio ha preferito Bergamo a Roma, ritrovandosi eliminato dalla Coppa Italia e dai mondiali. Inoltre, per un no di Raspadori c’è stato un sì di Malen. Hai visto mai.
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