AUDIO - Amelia: "Scudetto, con Gasp si può! Vorrei allenare la Primavera"
L'ex portiere sui giallorossi: "Tra Koné e Soulé il secondo è più facile da sostituire. Ottimo il binomio tra il tecnico e D'Amico". Poi la proposta ai Friedkin
(Instagram)
Ai microfoni di "Radio Romanista" ha parlato Marco Amelia. Queste le dichiarazioni dell'ex portiere:
Come ti stai trovando con i ritmi del Mondiale?
"Con i Mondiali dall'altra parte del mondo è normale, è più difficile per tecnici e giornalisti. Noi riusciamo sempre a chiudere in breve tempo".
Se ti avessero detto che l'Italia sarebbe diventata una di quelle nazioni che lottano per partecipare ai Mondiali, spesso mancando la qualificazione, come avresti reagito?
"Ti dico la sincera verità, nel 2008 feci una dichiarazione abbastanza forte, dicendo che il Mondiale 2006 aveva coperto tutti i limiti del nostro movimento. Poi certo, pensare di non qualificarci per tre edizioni era difficile, ma si vedeva che la direzione era questa".
Cosa ti sta piacendo del Mondiale?
"Molte nazionali si qualificheranno da terze e stanno gioendo come se avessero vinto. L'Ecuador ieri mi ha emozionato, non me lo aspettavo perché il gol di Sané dopo 2' sembrava aver spianato la strada ai tedeschi. Perciò ci sono realtà minori che si stanno togliendo soddisfazioni, l'Ecuador ieri non solo ha passato il turno ma ha battuto la Germania".
Il 17 giugno sono stati 25 anni dallo Scudetto. Può essere questa l'estate in cui costruire una squadra che possa provarci?
"La Roma ha finito in crescendo una stagione nata con un nuovo progetto tecnico, con Gasperini alla guida. Questa è l'estate in cui la Roma può rinforzare e assorbire ulteriormente il lavoro di Gasperini, perché anche con Genoa e Atalanta il suo lavoro lo si è visto crescere negli anni. Io credo che sia Gasp che il ds stiano lavorando per sistemare le regole assurde dell'Europa per il FFP, per avere poi un mese e mezzo di mercato in cui essere protagonista, perché la Roma ora è veramente protagonista".
Parlando di plusvalenze, chi vedi più facilmente sostituibile tra Koné e Soulé?
"Per rendimento credo che Koné sia più difficile da sostituire ma credo che Gasperini e D'Amico stiano lavorando per mantenere competitiva la rosa. Poi secondo me ci sono tanti altri esuberi che non hanno dimostrato il proprio valore, penso a Dovbyk che è sicuramente un profilo appetibile in Europa e potrebbe aiutare i giallorossi. Oggi privarsi di Koné potrebbe essere pesante, è stato uno dei migliori centrocampisti quest'anno. Se devi prendere poi un giocatore all'altezza sappiamo che ti chiedono soldi, sarà interessante capire come agiranno Gasp e D'Amico perché sono trattative interessanti".
E se si decidesse di far crescere El Aynaoui?
"A me non dispiace, non ha ncora espresso il suo massimo potenziale perché nel nostro calcio certi giocatori hanno bisogno di tempo. Se inizia a entrare nella cultura del mister gGsperini può fare la differenza"
Visti i tanti cambiamenti, c'è la possibilità di vederti tornare magari in Primavera?
"Per me sarebbe bellissimo, sono nato e cresciuto a Trigoria. Bisogna vedere se sarà possibile, quali saranno i dirigenti chiamati a sostituire Conti e De Rossi. Per me sarebbe bello collaborare con Gasperini, c'è molto di lui nel mio metodo. Ad oggi però non si sa chi saranno i dirigenti, quando anche questa casella sarà riempita si vedrà. Ma immagino che ad oggi a Trigoria si pensi al Fair Play, mi auguro che a Trigoria possa essere considerato perché sarebbe bello portare un po' di romanità, anche se ho ricevuto attestati di stima da diversi dirigenti. Ma la Roma deve mettere prima di tutto a posto la prima squadra, ho sensazioni positive e mi piace il binomio tra Gasp e D'Amico. La cosa principale in questo momento è dare ancora più forma al progetto Friedkin".
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