Mancini: "Rinnovo? Guardate che sorriso che ho, sono sereno!"
A margine dell'evento in ricordo di Mattia Giani, il difensore della Roma: "La qualificazione in Champions è il coronamento del grande lavoro che ha fatto il gruppo"
(MANCINI)
Gianluca Mancini ha rilasciato alcune dichiarazioni a SkySport in occasione dell'evento in ricordo di Mattia Giani, "Matti di te". Ecco le parole del difensore giallorosso:
Su Mattia Giani.
"Il dolore rimane sempre, noi oggi vogliamo ricordare Mattia anche per evitare che accadano di nuovo queste cose, perché era davvero un ragazzo buono. In questi paesini ci conosciamo tutti. Ricordiamo il suo bellissimo viso e cerchiamo di fare qualcosa di speciale".
Sui Mondiali e sulla mancata qualificazione dell'Italia.
"Il discorso è ampio, ti posso parlare da protagonista che non ha centrato la qualificazione. Non riesco a vedere le partite del Mondiale, fa troppo male. Guardo solo gli highlights. Non mi piace parlare troppo, ma se per tre volte non ci siamo qualificati, il problema non riguarda solo i giovani, i settori giovanili o gli allenatori, come sto sentendo dire in giro. È un problema più grande. Speriamo che negli anni, con i ragazzi giovani che abbiamo, possiamo ritornare a essere protagonisti al Mondiale".
C'è però una grande soddisfazione, quella con la Roma. Vi da un'autorevolezza in più?
Con Pellegrini avete parlato anche di rinnovi?
"No, ci siamo goduti le vacanze. Le trattative sono in corso, sto aspettando. Guardate che sorriso che ho, sono sereno (ride, ndr). Ci sono gli addetti ai lavori, il mio procuratore, io stesso e la società: stiamo parlando e continuiamo a farlo. Sto aspettando delle risposte, durante l'anno mi sono concentrato sulle partite, e vedremo cosa succederà".
Vuoi tranquillizzare i tifosi della Roma? Lui lo ha già fatto quando si è palesata la possibilità di una cessione, escludendola.
"Rispondo così (ride, ndr)".
Ci racconti come vi siete compattati dopo il pareggio a marzo contro la Juventus?
"La partita con la Juventus, lo ammetto, è stata per 24/48 ore una bella batosta, essere rimontati così è stata una bella botta. Lì però il nostro grande capo, il mister, ci ha dato grande fiducia. Ci ha detto 'Vi lascio così con queste facce per due giorni, poi non vi voglio più vedere così'. Lui era tranquillo, era contento del nostro lavoro, anche dopo la partita con l'inter ci disse che era la prima volta che ci vedeva abbassare la testa e col morale giù. In un anno può succedere, ci disse: 'Se ci crediamo e non sbagliamo andiamo in Champions'. Ci siamo andati, il calcio dà e ti toglie. A marzo ci ha tolto qualcosa, a maggio ci ha dato tanto, siamo stati bravi a non mollare mai".
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