AS Roma

Derby, Massucci: "La Roma doveva sostenere le decisioni delle autorità"

Il Questore di Roma torna a commentare la gestione della stracittadina: "La città ha risposto bene, ma dalle società ci aspettiamo di più"

(A.N.D.E.S)

PUBBLICATO DA La Redazione
18 Maggio 2026 - 12:12

Il Questore di Roma Roberto Massucci è tornato a parlare dei tifosi della Roma. Il disastro organizzativo che ha accompagnato l'avvicinamento a Roma-Lazio si è risolto con lo spostamento in extremis del match alle 12 di domenica, per la gioia dei romanisti - la Curva Sud aveva annunciato che non sarebbe entrata lunedì - e della Roma, che in un comunicato aveva espresso il proprio sostegno ai tifosi. Una presa di posizione non apprezzata da Massucci, che in un'intervista a "Repubblica" si è espresso così: 

"La città ha risposto bene come sempre, ma dalle società ci aspettiamo qualcosa in più. La Roma doveva sostenere le decisioni delle autorità di sicurezza e tutelare tutti i tifosi, non solo gli ultras”.

Perché era così temuta questa partita? 

“Il livello di conflittualità era molto elevato. Dal lato Lazio c’era la protesta contro il presidente Lotito e quindi l’esigenza di presidiare un territorio esterno allo stadio, dove non ci sono garanzie come le tecnologie e i meccanismi di separazione. Dall’altro una tifoseria, quella romanista, che presenta situazioni di criticità e che quest’anno ci hanno visto impegnati in un lavoro serrato, soprattutto sul lato Curva Sud”.

La Roma si è schierata accanto alle frange più estreme del tifo, che avevano dichiarato che non sarebbero entrate allo stadio di lunedì. Se lo aspettava?

 “Io dico che nei rapporti tra i club e i propri tifosi c’è qualcosa da rivedere e la Roma non è immune da questo. Ci lavoreremo. La figura del supporter liaison officer non funziona come vorremmo”.

A cosa fa riferimento? 

“I rapporti tra tifosi e squadre di calcio sono regolati, esiste una struttura organizzativa, un modello che funziona in tanti altri Paesi. Esistono i dipartimenti del tifo, attraverso cui il club si occupa dei propri sostenitori”.

Numerose inchieste hanno evidenziato rapporti tra membri della curva di Roma e Lazio e la criminalità organizzata. Questo legame è ancora presente?

 “Per dirlo con nettezza servirebbe una risposta processuale, cioè una sentenza passata in giudicato. Dal punto di vista di un osservatore esperto, però, dico che la situazione non mi lascia tranquillo”.

Però la stagione si è chiusa senza incidenti. 

“Non è ancora finita, ma siamo a incidenti zero. La nostra strategia, soprattutto sul lato romanista, è di assoluto rigore. Ovviamente riguarda anche gli ultras della Lazio. Continueremo anche il prossimo anno”.

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