Alla ricerca del miglior Soulé. E la Premier lo tenta
La pubalgia continua a frenarlo, l’Aston Villa lo monitora. Il gol gli manca dalla sfida di gennaio contro il Sassuolo. All’andata a Firenze fu protagonista con una rete e un assist
(GETTY IMAGES)
Te la ricordi Firenze, Mati? La Roma girava seguendo le traiettorie del tuo mancino, come quello imparabile per De Gea che neutralizzò l’iniziale vantaggio di Kean, o come l’altro, quello pennellato sulla testa di Cristante, che ci regalò il gol vittoria. C’era la gamba che seguiva l’intenzione, le giocate che aumentavano la convinzione, eri la stella polare della prima Roma gasperiniana.
A Firenze, era il 5 ottobre, i giallorossi erano in testa al campionato e Soulé aveva già messo a referto 3 reti e 2 assist in appena sei giornate. Un crescendo di prestazioni che lo avevano reso, agli occhi del tecnico, un vero e proprio imprescindibile: sempre presente in campionato (25 presenze consecutive), in Europa League (8 presenze consecutive) e in Coppa Italia. Fino al momento in cui il corpo ha alzato bandiera bianca e la pubalgia è salita in cattedra, non accontentandosi più del ruolo di scomodo fardello da portarsi dietro in ogni allungo ma di vero e proprio ostacolo sul suo cammino. Soulé si è dovuto fermare, tra terapie di ogni tipo e meritato/necessario riposo. Sette le gare osservate da forzato spettatore (cinque di campionato e la doppia sfida contro il Bologna) prima di tornare a disposizione di Gasperini.
Da quel momento quattro apparizioni e un assist, lampi di puro talento, giocate e accelerazioni ma senza quell’intensità che lo aveva reso imprescindibile ad inizio stagione. In più, dopo l’ora di gioco, non volendo rischiare nessun tipo di sovraccarico, il tecnico molto spesso lo sostituisce, sapendo che l’argentino sta continuando a gestire le problematiche della pubalgia. Una “sindrome dolorosa muscolo-tendinea” che non può essere del tutto curata, senza sottoporsi ad operazione, ma che va arginata e ridimensionata, seguendo tante piccole accortezze, quelle che grazie al suo personal trainer Soulé continua ad osservare: riposo funzionale, crioterapia e una fisioterapia mirata. Ultimi quattro sforzi e poi Soulé farà il punto della situazione al termine della stagione.
In tutto questo qualcuno in Premier lo monitora da vicino: a gennaio 2025 lo voleva il Fulham, fu Ranieri a tenerlo a Trigoria. Adesso è l’Aston Villa a pensarci seriamente. La quota plusvalenze rimane alta, la Roma non vorrebbe privarsene ma ogni offerta, se dovesse arrivare, verrà valutata. Intanto il campo dove Gasp va alla ricerca del miglior Soulé.
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