AS Roma

Gasperini cerca compagnia, caccia al direttore sportivo

Massara prepara le cessioni, aspettando Dan. Da Houston cercano il sostituto, ma manca anche un dg

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Simone Valdarchi
29 Aprile 2026 - 08:23

Trigoria, interno, giorno. Frederic Massara varca il cancello a bordo della sua auto, prima di chiudersi in ufficio per chiamate e appuntamenti. Intorno a lui, il centro sportivo è pressoché vuoto. La squadra si gode l’ultimo giorno di riposo dopo la vittoria di Bologna e prima di iniziare la preparazione di Roma-Fiorentina, così come Gian Piero Gasperini, che ha approfittato della mini-sosta per tornare a casa, in Piemonte. Cosa c’è di strano? Nulla, tranne il fatto che l’unico (o quasi) abitante di Trigoria ieri è al lavoro per un futuro, quello romanista, che non lo riguarderà e la proprietà, oltreoceano, cerca in una short list quello che sarà il suo sostituto.

Frederic ad interim

Già, perché com’è noto ormai, il destino di Massara a Roma è segnato. Lo sa anche lui, che però non ha intenzione di dimettersi (ha firmato un triennale lo scorso giugno) e prosegue il suo lavoro in attesa di una chiamata da parte dei Friedkin o chi per loro, visto che anche l’uomo di fiducia di Dan, Ed Shipley, dopo aver risolto la questione Gasp-Ranieri con l’addio al Senior Advisor, ha lasciato la Capitale. Il tempo però passa e tra due mesi esatti, il 29 giugno, mentre la città si godrà la festa dei patroni Pietro e Paolo, le porte del mercato estivo si apriranno, con 48 ore di anticipo rispetto al solito inizio di luglio.

Sempre in quelle ore, entro fine mese, la Roma dovrà registrare a bilancio decine di milioni di euro di plusvalenze per rientrare nei paletti fissati dal settlement agreement firmato con la Uefa. Magari l’organo di controllo del calcio europeo accetterà di scontare la cifra a fronte di una sanzione economica, ma l’obiettivo rimane comunque difficile da raggiungere. Massara sta sondando il terreno per queste uscite, oltre a ragionare su possibili rinnovi e entrate (Alajbegovic piace parecchio, ma costa altrettanto, mentre lunedì il ds ha incontrato i dirigenti dell’Udinese nel loro ritiro romano) senza però riunioni operative con Gasperini.

Presto che è tardi

Il rischio più alto, in questa situazione, è che i Friedkin non abbiano imparato dagli errori recenti. Gli ultimi due direttori sportivi (Ghisolfi e Massara) hanno preso possesso delle loro scrivanie soltanto a giugno inoltrato quando non tutto, ma molto, del mercato è già impostato. Certo si potrebbe sostenere che questo lavoro preliminare lo stia facendo proprio Massara in questi giorni, ma è evidente quanto una successione repentina sia auspicabile per il bene di un progetto che vede, come sottolineato nel comunicato di saluto a Ranieri, Gasperini al centro. A proposito del tecnico, non sarà lui a scegliere il ds, ma si aspetta di essere interpellato a riguardo: «È giusto che venga ascoltato e soddisfatto», ha detto dopo il successo di Bologna. Magari proprio nelle prossime ore andrà in scena un colloquio a distanza con la proprietà, che nel frattempo ha ridotto il campo a una short list di cinque nomi, tutti italiani. Sogliano, Manna e D’Amico in pole, Paratici e Giuntoli più defilati. Nessuno di loro è stato ancora contattato direttamente, ma soltanto l’ultimo della lista, l’ex Napoli e Juventus, è libero al momento. Il che lascia presagire una trattativa non solo per convincere loro, ma anche i rispettivi club. E, quindi, tempi che inevitabilmente si allungheranno ancora. C’è una Roma da fare. Presto che è tardi.

Eravamo in tre

Insomma, della Triade costruita un anno fa, con Ranieri salutato e Massara quasi, rimarrà soltanto Gasperini. La priorità è il nuovo ds, ma siamo sicuri che possa bastare? A conti fatti mancherebbe un innesto in dirigenza, qualcuno in grado di mediare tra direzione sportiva e proprietà, facendo le veci dei Friedkin a Trigoria. Potere di firma e conoscenza calcistica. Che poi si chiami Ceo, AD o DG poco importa.

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