AS Roma

Friedkin vota Gasperini. Gelo a Trigoria

Ieri Gian Piero e Claudio nel centro sportivo, ma nessun contatto. Si continua ad aspettare una mossa ufficiale di Dan

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Simone Valdarchi
21 Aprile 2026 - 06:00

Altro che pax romana, a Trigoria si vive da separati in casa. Prosegue, apparentemente senza scossoni, l’assurda quotidianità romanista. Quella in cui la frattura tra Gasperini e Ranieri è considerata insanabile, ormai anche oltreoceano, nonostante i numerosi tentativi, anche recenti, di mediazione andati in scena, da remoto e in presenza. I primi portati avanti direttamente da Dan e Ryan Friedkin in video-call (alcune plenarie, altre individuali), gli altri invece condotti da Ed Shipley, uomo di fiducia dei texani nella Capitale. Tra i due litiganti, insomma, uno dei due è di troppo. Non è ancora chiaro se i Friedkin vorranno prendere posizione, allontanando l’uno o l’altro entro la fine della stagione, ma di sicuro ormai da settimane non perdono occasione per sostenere la centralità di Gasperini nel progetto (triennale sulla carta controfirmata l’estate scorsa) tecnico romanista.

Al momento, però, nessun passo indietro, né da una parte né dall’altra. Ranieri, ad esempio, anche ieri mattina si è presentato al Fulvio Bernardini. Contemporaneamente, anche Gasperini ha fatto il suo arrivo, per preparare la ripresa degli allenamenti dopo il pareggio con l’Atalanta e in vista della trasferta a Bologna di sabato. Tra i due, però, nessun contatto, neanche formale. Un gelo che stona con la primavera che avanza e che rende l’aria, dentro le alte mura di Trigoria, più spessa del solito. Quanto ancora si potrà andare avanti così? Difficile prevederlo, ma di sicuro fino a ieri non era in programma un approdo a Roma di Dan o Ryan. E la loro assenza fisica, seppur colmata dalle frequenti riunioni a distanza, allontana per il momento l’idea di un benservito a Ranieri, che rimane il tecnico a cui si sono aggrappati un anno fa e l’uomo a cui hanno dato pieni poteri in estate per scegliere allenatore e direttore sportivo. Eppure, un anno più tardi, nelle preferenze di Dan sembra esser stato scavalcato da Gasp.

E a proposito di ds, tra i due litiganti? Il terzo, Frederic Massara, lavora. In silenzio, almeno lui non ha definito nessuno quarta scelta e non ha chiesto pubblicamente di non essere messo sullo stesso piano di altri, ma senza riunioni operative per il momento. Ritratto di un’attualità che, per quanto assurda, scorre a Trigoria. America me senti?

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