AS Roma

Gasperini: "Sarò sempre grato a questo gruppo e ai tifosi. Futuro? Pensiamo a finire bene"

Il tecnico giallorosso: "Abbiamo cercato di più la vittoria rispetto all'Atalanta. Quello che sarà tra un mese poi si vedrà, noi pensiamo solo ai nostri traguardi"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
18 Aprile 2026 - 23:22

Al termine della sfida contro l'Atalanta, Gian Piero Gasperini ha parlato a Sky Sport e Dazn analizzando la prestazione della squadra.

Quando il portiere è il migliore in campo per gli avversari significa che la prestazione è stata più che sufficiente.

"Anche buona! Carnesecchi è stato molto bravo in più occasioni, ma anche Svilar per noi. Abbiamo prodotto di più e abbiamo cercato più di loro di vincere. Il primo tempo è stato più bello, nel secondo tempo è subentrata la fatica".

Avete sfiorato in più occasioni la vittoria contro i big match...cosa manca?

"A volte ci sono state partite come contro la Juve e il Napoli in cui eravamo in vantaggio, a Como abbiamo perso ma eravamo in dieci. Nel girone di ritorno non abbiamo mai perso con le big, solo con l'Inter. Siamo sempre andati più vicini noi alla vittoria, a volte sono gli episodi che decidono".

I gol presi? Assetti cambiati o sbavature individuali?

"Fino a metà dicembre abbiamo avuto continuità di formazione che ci ha garantito una tenuta difensiva, da Malen abbiamo acquisito continuità davanti mentre l'abbiamo persa dietro. Era difficile mantenere quella media straordinaria, non è detto che l'avremmo poi tenuta per tutto il campionato".

Alla fine di questa stagione, la proprietà dovrà fare assolutamente una scelta tra te e Ranieri? O esistono margini di ricucitura?

"Guarda, io sono stato tirato dentro questa cosa e da una settimana non si parla di altro. Non ho mai risposto sotto questo aspetto e continuo a non farlo, perché non è bello e piacevole per i tifosi. Abbiamo ancora 5 partite dove dovremmo lottare per dei traguardi, un percorso fatto bene dalla squadra, siamo sopra all'Atalanta che lo scorso anno è arrivata terza. Lottiamo con il Como, siamo vicino alla Juventus. Un po' tutte fanno fatica, io sono concentrato su questo. Bisogna chiudere questo campionato, per me è stata un'esperienza straordinaria, dove sono arrivato con un po' di scetticismo e con sana rivalità. Io ho una squadra che mi ha seguito fortemente, continua a seguirmi. Sarò sempre grato a questi giocatori e al pubblico. Quello che sarà tra un mese poi si vedrà".

Gasperini a Dazn

Un commento sulla prestazione?

"C'è soddisfazione nell'aver fatto una bella partita contro una squadra molto forte. Siamo 4 punti avanti. Speravamo di vincere, però questo è un momento difficile per tutti, inizia a fare più caldo e la fine della stagione mette pressione. Non dobbiamo essere delusi stasera. Non siamo stati fortunatissimi, merito anche della prestazione di Carnesecchi. Per me una buona partita".

I tifosi oggi hanno esibito diversi striscioni dopo la settimana pesante.

"Il pubblico è stato straordinario come sempre, quello che vediamo all'Olimpico è qualcosa di poco ripetibile da altre parti. Gli striscioni sono giusti e di grande maturità, la squadra ha dato quello che poteva e anche qualcosa in più".

Ci sono stati dei fischi, ma forse vanno letti oltre la prestazione... forse per l'obiettivo Champions sempre più difficile?

"L'obiettivo Champions? No, non credo per quello. Credo, mi hanno spiegato, siano per questa bruttissima settimana e sono giustificatissimi. Tutta questa gente non merita il teatrino visto questa settimana, mi dispiace essere stato coinvolto e posso solo cercare di evitare di alimentare tutto questo attraverso il silenzio".

Crede ancora nella Champions?

"Dipendiamo dagli altri, ma la Roma oggi ha preso il Como. Ed è a 4 punti sull'Atalanta. Per me è ancora possibile, ma bisogna vincere le partite, che sono sempre di meno. Speriamo di continuare con questo spirito e di recuperare dei calciatori".

Gasperini in conferenza stampa

La Champions è ancora un obiettivo concreto per la Roma?

“Mhh… Prima devi conquistare l’Europa League ed è una cosa matematica. Abbiamo ripreso il Como, tenuto distante l’Atalanta che l’anno scorso era arrivata terza. C’è la Juve a due punti e deve giocare domani. Dico, vedendo i risultati di queste settimane, che le partite diventano difficili, si fatica di più e possono arrivare sorprese. Il campionato è famoso per squadre che stanno per vincere lo scudetto e falliscono l’ultimo chilometro. Quello è sempre un bel traguardo… E noi siamo ancora dentro. Ho visto una buona Roma contro una squadra forte, che ha giocato in Champions ed è di valore. Abbiamo fatto una buona partita, con occasioni importanti nel primo tempo e un po’ di fatica nel secondo. Ma la squadra ha motivazioni, carattere, voglia di fare e ha fatto belle cose”.

Per una volta vorrei toccare un aspetto umano, la sua ultima immagine in conferenza…

“Sto diventando vecchio, mi commuovo! (ride, ndr)”.

Come ha vissuto queste ore?

“La risposta della squadra è stata fantastica, questa settimana sono stati ancora più grandi, per come si sono allenati e come hanno giocato. Li ringrazio. Il pubblico è sempre straordinario, ha tutto il diritto di non essere contento di questo teatrino di questa settimana. È una cosa poco gratificante. Mi dispiace di essere indirettamente coinvolto e posso solo cercare di evitare l’argomento. Ma non voglio essere messo sullo stesso piano. Non ho risposto e non voglio rispondere, non alimento, voglio chiudere. Ringrazio i giocatori e il pubblico”.

Il modello Atalanta è applicabile a Roma?

“Non è facile, eh… È stato complicato in tutto il mondo, ma non per la qualità dei risultati. Tante squadre hanno vinto anche di più. Il modello Atalanta ha fatto questo con tanti utili, centinaia di milioni. Gli altri facevano fatica a fare quei risultati. L’Atalanta andava a giocare in Italia e in Europa, in stadi difficili, con Milan, Inter, Juve, Fiorentina, Napoli; non era una cosa facilissima. Ma la capacitá di essere competitivi, facendo 10 anni di fila di grandi utili, era incredibile”.

Mancini come sta?

“No, no. Si sa regolare molto bene, aveva un crampo sull’adduttore, si è fermato in tempo e ci sarà prossimamente”.

Ha parlato dell’ultimo chilometro. A maggio ci saranno altri giocatori?

"insomma… È una speranza. Mi auguro una certezza, però. Quanto devono stare fuori? Non so tra quanto ritornano. Ci conto molto. Quello più distante è Pellegrini, poi Koné, Dybala e Wesley sono in dirittura d’arrivo".

 

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