AS Roma

Gasperini e Ranieri, caos calmo aspettando i Friedkin

Il weekend è passato senza scosse. Oggi il tecnico della Roma e il senior advisor a Trigoria, in attesa di Dan e Ryan

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Simone Valdarchi
13 Aprile 2026 - 06:00

Il redde rationem romanista è arrivato. Le previsioni meteorologiche, dopo un fine settimana di caldo primaverile, promettono l’arrivo di un temporale sulla Capitale. Uno scenario piuttosto compatibile con ciò che è accaduto e dovrebbe accadere anche dentro Trigoria. Il weekend libero, dopo la vittoria sul Pisa per 3 a 0, è trascorso in una calma solo apparente. Se da un lato la tripletta di Malen ha riportato un po’ di sole quantomeno sulla squadra, le parole di Ranieri nel prepartita a reti unificate (non è cambiata la sostanza dei suoi discorsi tra Dazn e Sky) e la non risposta di Gasperini nell’immediato post (rimandando tutto a oggi «con Claudio ci rivedremo prossima settimana», aveva replicato) hanno soffiato forte, come vento di burrasca, mostrando all’orizzonte nuvole cariche di pioggia.

Eppure, nessun confronto è andato in scena nel frattempo, né un contatto a distanza con la famiglia Friedkin, collocata sempre oltreoceano. Chissà che non sia oggi, allora, il giorno giusto per la resa dei conti. Già, perché Gasperini, Ranieri e Massara saranno tutti al Fulvio Bernardini, dov’è programmata per il primo pomeriggio la ripresa degli allenamenti e magari Dan e Ryan avranno voglia di confrontarsi da remoto (con tutti loro o solo con qualcuno nello specifico), per provare a risolvere lo spiacevole accaduto. Per carità, il fu garante Ranieri ha solo messo su piazza quanto già noto nella stanza dei bottoni, certo è che questa escalation (per usare un termine purtroppo in voga) ha reso più urgente un intervento dagli Usa.

Di sicuro i texani chiederanno, come già fatto in un passato non troppo lontano, di abbassare i toni e mostrare, quantomeno all’esterno, unità d’intenti. Un desiderio inatteso visti i recenti sviluppi. I Friedkin, però, si trovano ormai costretti a scegliere tra una e l’altra fazione, Gasperini o Ranieri, se non per il presente, di sicuro per l’immediato futuro (la programmazione della prossima stagione). Il tutto con l’incognita Massara. Il ds, arrivato quando l’ultima estate era già iniziata, nel frattempo sta lavorando per provare ad arrivare pronto alla scadenza del 30 giugno, quando la Uefa chiederà alla Roma di registrare a bilancio un monte plusvalenze piuttosto alto.

Comunque vada, scegliere una via da parte dei Friedkin sarà la certificazione di un altro progetto tecnico fallito, ma i presupposti per procedere con questa formazione intorno al perimetro del campo sono ormai cancellati. Ranieri ha detto che «se non sarò interpellato andrò via», dall’altra parte, oltre a tutte le frizioni mal celate nel corso della stagione, Gasperini difficilmente potrà accettare di lavorare ancora col Sir, che sì ha contribuito ad aprirgli le porte di Trigoria, salvo poi definirlo la quarta scelta.

Ah già, nel frattempo mancano sei gare al termine e una rincorsa difficile, ma non impossibile, al 4° posto. Prima, però, il giorno del giudizio.

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