AS Roma

Gasperini: "Progetto giovani? L'Atalanta era competitiva da subito. Con Ranieri nessuno screzio"

Il tecnico dopo successo col Pisa: "Che effetto mi fanno le sue parole? Sono molto contento del 3-0 questa sera. Malen è un giocatore di valore"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
10 Aprile 2026 - 23:13

Al termine della sfida di campionato tra la Roma e il Pisa, vinta 3-0 dai giallorossi grazie alla tripletta di Malen, Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue parole.

Seguendo la scaletta andrei prima sulla partita...

"Se vi interessa qualcosa (ride, ndr)".

Ha avuto risposte importanti dalla squadra.

"Indubbiamente sì, la partita si è messa bene subito. Non sono mai facili le partite di Serie A, poi lo possono diventare, magari. Abbiamo giocato con attenzione, ottima reazione dei ragazzi dopo il secondo tempo di Milano che lascia amarezza. Tre punti molto buoni per la classifica".

Oggi sono arrivate le parole di Ranieri in risposta alle sue parole in conferenza stampa sui profili da seguire. Dov'è il punto di incontro?.

"Sull'Atalanta è sempre meglio non pronunciarsi, l'Atalanta ha fatto cose straordinarie con giovani e meno giovani. L'Atalanta è stata competitiva da subito. Detto questo, con Ranieri sicuramente ci si vedrà la prossima settimana. Non ci sono mai stati screzi. Che effetto mi fanno le parole? Sono molto contento del 3-0 questa sera. Domani e dopodomani vediamo, dovremo tifare per Atalanta e Inter, vediamo cosa succede. Una bella vittoria".

Bel dribbling! (ride, ndr). Com'è il suo rapporto con Ranieri?

"Non ce la fate! Quando vado via non mi prendi più, neppure facendo fallo! (ride, ndr). Ripeto, sono molto attento alla partita di oggi e a quello che dobbiamo fare nelle prossime gare, ne mancano 6".

Malen si aggiunge ai calciatori migliorati dal suo lavoro. Lui è un calciatore di caratura internazionale, ma con lei è diventato un numero 9 che non è mai stato.

"Solo per le squadre in cui ha giocato, è un giocatore di valore. Quando giochi con determinate squadre, già da giovane, hai sicuramente dei mezzi. Il suo ruolo è stato determinante per farlo venire a Roma. Lui voleva giocare lì, e questa è stata una motivazione forte. Andata bene, molto per merito suo. Io ero stra-convinto, ho avuto anche altre situazione come questa, penso a De Ketelaere... Ma questi sono giocatori forti, eh! Non è che mi invento niente! Cerco di tirare fuori loro il meglio".

Vuole aggiungere qualcosa?

"Sono anche molto contento di Pisilli e di tanti altri giocatori che vedo bene, che stanno facendo un ottimo percorso. Quelli meno giovani, non solo quelli giovanissimi!".

Gasperini a Dazn

Dopo San Siro era lecito attendersi una reazione, è quella che si aspettava? Soulé ha detto che credete alla Champions.

"È sempre stato così, è un obiettivo che ci siamo posti forse anche superiore di quello che ci attribuiva la critica. Abbiamo sempre cercato di giocare per l'obiettivo, molto anche per soddisfazione nostra. È un obiettivo che dà anche dei vantaggi alla società dal punto di vista economico. Se hai forza e volontà, qualche volta riesci ad arrivarci".

Le parole di Ranieri nel pre-partita? Il percorso fatto all'Atalanta è tracciabile anche a Roma?

"Sono molto soddisfatto e felice dell'impatto avuto con squadra e giocatori, c'è ottima unione e si vede nelle partite. Poi magari chi gioca un po' meno e può non essere felicissimo. Ma hanno giocato un po' tutti. Cerchiamo di chiudere il cerchio nel migliore dei modi nelle ultime 6 partite".

Ma si aspettava le parole di Ranieri?

"Mancano sei giornate alla fine, ci sono delle priorità. Posso dire che non si deve fare molto riferimento all'Atalanta. L'Atalanta non era composta solo da giovani, era forte e il primo anno è arrivata quarta, quando i posti in Champions erano 3. L'obiettivo è fare squadre forti e quando riesci ad avere una squadra importante, tutto viene di conseguenza. Questa è la mia idea".

Si aspettava l'impatto di Malen?

"Al momento dell'acquisto, non si può sapere se l'impatto sarà devastante o meno, ma ero sicuro che avesse le caratteristiche giuste per noi. I centravanti possono avere caratteristiche diverse, non c'è una sola tipologia. Ma che lui avesse caratteristiche forti per emergere in quel ruolo non avevo dubbio, forse anche per questo ha accettato il trasferimento a Roma in virtù anche di questa sua convinzione".

Quali sono i giocatori recuperabili per l'Atalanta?

"L'infortunio di Pellegrini è una brutta tegola, stava attraversando un ottimo momento di condizione e stava giocando con continuità. È stato sfortunato sulla traversa e di più nell'infortunio: in un contrasto il giocatore calciandogli sul piede gli ha creato un'elongazione sulla gamba. Non sembra gravissimo, ma bisognerà vedere gli accertamenti nei prossimi giorni. Sono dispiaciuto. Spero di poter recuperare Wesley e Koné, sicuramente Mancini. Peccato l'uscita di Pellegrini. E c'è sempre il punto interrogativo su Dybala, magari per sabato non è facile".
 

Gasperini in conferenza stampa

Che ne pensa delle parole di Ranieri nel pre partita?

"Ho lasciato libera scelta sui giocatori che non conoscevo, ho indicato solamente due giocatori importanti e ne è arrivato uno. Soprattutto dall'inizio era determinante per me - perché che la squadra aveva già un ottimo blocco - lavorare sugli attaccanti perché perdevamo Shomurodov e non pensavo si perdesse Saelemaekers. Era un punto fondamentale lavorare sull'attacco. Non c'è mai stata una contrapposizione su quello. Ho sempre picchiato, anche con voi, sulla necessità di lavorare davanti e di alzare il livello della squadra in assoluta convinzione. Poi purtroppo c'è stata difficoltà enorme. Con Ranieri non ho avuto nessun problema, neanche uno screzio, anzi mi sembrava che fossimo condivisi su questa necessità".

Lei sapeva che 3 allenatori prima di lei avevano detto no alla Roma?

"Forse sono cose normali delle società, ma va bene. Io sono contento della scelta che ho fatto".

Il migliore in campo è stato un giocatore che ha indicato lei. Ha già indicato qualcuno per il futuro alla Malen?

"In tutte le squadre in cui sono stato ho indicato dei ruoli, saltuariamente ma pochissime volte dei giocatori in particolare, dei quali ero fortemente convinto. Su Malen, come su qualcun altro, ho qualche soffiata che mi aiuta perché non vado all'estero a fare scouting. Quella di Malen è stato un colpo di fortuna, non frutto di organizzazione da parte mia, ma è stata una situazione che si è creata ed è andata in porto nel giro di 24 ore. Malen è straordinario. Il problema era capire se potesse giocare attaccante centrale, cosa che desiderava e per me era il suo ruolo. Sono convinto di averci azzeccato, ha caratteristiche straordinarie. Magari in altri momenti della sua carriera è stato impiegato in una zona più defilata. Avevamo fatto un'amichevole ad agosto e quando vedi un giocatore dal vivo hai una percezione diversa dal video o con le immagini. Hai una sensazione di quanto sia rapido, forte nel primo controllo e di come calcia. Non sapevo che andasse via dall'Aston Villa fino a due giorni prima".

Al di là dei dribbling dialettici di questa sera, come si esce da questa situazione? Mi sembra siate su due binari paralleli...

"Ma non scherzare! Ho solo un binario (ride, ndr). Ho 6 partite da giocare, a cominciare da sabato prossimo quando incontreremo una squadra fortissima: forte nella rosa, forte come squadra e forte nella mentalità. Ma noi siamo tosti. Male che vada arriviamo con un punto davanti e per me è un grande risultato perché ho lasciato una squadra terza in classifica, in Champions, che con la vendita di Lookman, Retegui e Ruggeri ha fatto un bel fortino e si è rinforzata acquistando 5 giocatori importanti. So il valore di quella squadra. È come quando mi misuravo con la Roma quando ero all'Atalanta: sapevo che se passavamo davanti alla Roma avevamo grandi chance di andare in Champions. Se ora sei davanti all'Atalanta hai grandi chance".

La domanda era un'altra...

"Deve accettare la mia risposta. Spero di averla accontentata, non so cos'altro si aspetta".

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