Come Gasperini comanda
Il tecnico indica la via verso l’estate: «Il target sono Malen e Wesley». Poi l’analisi di quanto fatto: «In quattro sessioni, due anni, 30 arrivi, pochi di loro sono titolari oggi»
(GETTY IMAGES)
Consigli per gli acquisti. Nessuna interruzione pubblicitaria da saltare, ma l’estrema sintesi della parte finale di conferenza stampa alla vigilia di Roma-Pisa, in cui Gian Piero Gasperini, come ammesso da lui stesso, ha voluto mettere un po’ di puntini sulle “i”, tracciando la sua personale linea guida per l’estate in arrivo.
Nessuna rivoluzione, cessioni solo quelle necessarie a sistemare i conti con la Uefa e pochi (il numero fatelo voi) acquisti mirati. Senza «comprare tanto per comprare» per citare un altro passaggio gasperiniano di qualche mese fa, come spesso negli ultimi tempi, nell’analisi del tecnico, si è fatto da queste parti. «Leggevo su Transfermarkt che negli ultimi due anni la Roma ha comprato 30 giocatori», ha detto un preparato Gasp.
«Di quei 30 solo 4-5 giocano al momento» e, in effetti, a conti fatti nella Roma tipo, dei giocatori arrivati dall’estate 2024 in poi possono essere annoverati: Hermoso (che ha trovato spazio da titolare solo da questa stagione), Koné, Soulé, Wesley e Malen. Ad accompagnarli, si fa per dire, tante scommesse non vinte e altre ancora in attesa di essere giudicate, come i giovani Ghilardi, Ziolkowski e Vaz. Il «target è rappresentato da acquisti come Wesley e Malen, anche al livello di costi, stipendi e investimenti» e ancora: «Sono più propenso a pochi innesti mirati piuttosto che 30 arrivi. Poi se ne trovi 10 bravo, se ne trovi 2 ne metti dentro 2. Bisogna prima capire la strada e poi realizzarla».
E di questi discorsi, che ieri Gasperini ha fatto in pubblico davanti ai microfoni, se ne stanno facendo in queste settimane anche in privato, dentro le alte mura di Trigoria. Perché sì, il focus è sul finale di campionato e la difficile ma ancora possibile doppia rimonta su Juventus e Como, ma è giusto anticipare ove possibile i tempi e cominciare a programmare il futuro. L’ambizione espressa dal tecnico, comunque, è condivisa dai Friedkin, che hanno dato a Gasp le garanzie richieste. Ovviamente, però, prima di arrivare alla fase degli acquisti la Roma dovrà mettere a posto i suoi conti con la Uefa, con plusvalenze da registrare entro il 30 giugno. Niente rivoluzioni però, perché citando ancora una volta un passaggio del tecnico: «Le squadre vanno migliorate, questo è l’unico obiettivo. Prima di pensare di privarti di quello che hai, devi capire quello che metti. Questo è sempre il punto focale».
Tutto per fare una Roma più forte, anche perché «qui ho visto squadre e giocatori importanti, il pubblico sa riconoscerli». Certo, coi soldi della Champions (obiettivo auto-imposto da Gasp) anche Massara avrebbe un compito più facile. Per raggiungerlo serve battere, intanto, il Pisa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PRECEDENTE