Ai titoli di coda. La storia fra Dzeko e la Roma si chiuderà entro breve e chissà se una delle due parti resterà con qualche rimpianto. Le quattro stagioni insieme hanno fruttato 87 gol e diverse gioie, prima fra tutte la cavalcata di Champions che ora sembra un ricordo lontanissimo, ma in realtà risale a poco più di un anno fa. In quell'avventura Edin è stato protagonista assoluto, ma da allora raramente è tornato su quei livelli di eccellenza.

La stagione appena conclusa è calato il suo score (nove reti in campionato; cinque in Champions, ma in sole due partite), come il rendimento. Che ci fosse qualcosa che non andava nell'umore del centravanti è stato chiaro fin dalle prime battute della scellerata annata vissuta dalla Roma. Tante discussioni con i compagni, alcune evidenti come quelle avute sul campo con diversi compagni; altre nello spogliatoio, teoricamente al riparo da occhi indiscreti, ma comunque deflagrate anche all'esterno, come quella con El Shaarawy. Fatto sta che il centravanti ha fornito prestazioni molto al di sotto delle aspettative (e soprattutto delle abitudini).

Che potrebbe costituire una delle ragioni, insieme a quella anagrafica e a quella economica, per cui la Roma ha tergiversato prima di compiere passi in direzione di un possibile rinnovo di contratto, in scadenza nel 2020. Dzeko ha 33 anni e l'ingaggio più alto dell'intera rosa (quattro milioni e mezzo netti) e nell'ottica di un ringiovanimento della squadra e di un abbassamento del monte ingaggi, il suo è il nome che stride di più con il nuovo corso.

Intuita l'antifona, il bosniaco è intanto arrivato vicinissimo all'accordo con l'Inter. A Milano ritroverebbe la Champions, l'ex compagno in giallorosso Nainggolan e quel Conte che non ha mai fatto mistero di stimarlo, fino al punto da portarlo molto vicino ai saluti già nel gennaio dell'anno scorso, quando la trattativa per il suo passaggio al Chelsea sembrava a un passo dall'essere chiusa. All'epoca la cessione è stata scongiurata all'ultimo minuto, questa volta sembra davvero improbabile qualsiasi colpo di scena. Anche se la Roma ha provato una manovra per convincere Dzeko a restare. Due settimane fa gli è stato offerto un rinnovo triennale, presumibilmente da discutere sulla base di uno stipendio spalmato.

L'attaccante non ha dato alcuna risposta, fornendo di fatto una risposta che non può che essere considerata negativa. Il club si è mosso sicuramente in ritardo rispetto alle voci circolanti già da tempo sulle lusinghe interiste. Alla fine tutto lascia presagire che quella sostituzione poco gradita col Parma, diventi l'ultima immagine di Edin in giallorosso. Peccato.