AS Roma

Gasperini: "Non usciamo ridimensionati, lo spirito della Roma è straordinario"

Il tecnico giallorosso dopo il ko col Genoa: "Gli episodi e i rimpalli ci hanno condannato. Il tocco di mano di Malinovskyi? Non so perché il Var non è intervenuto"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
08 Marzo 2026 - 20:29

Gian Piero Gasperini ha parlato al termine della sfida di campionato tra Genoa e Roma. Ecco le parole del tecnico giallorosso.

Gasperini a Sky Sport

Analizziamo il match. De Rossi ha parlato di tanta aggressività del Genoa; c'è stata tanta intensità, velocità. Che cosa è mancato?

"Loro l'hanno impostata così ed era difficile giocarla per l'aggressività, ma abbiamo risposto bene, senza stare mai sotto. Gli episodi ci hanno colpito. Noi abbiamo probabilmente creato più di loro, poi hanno avuto il tiro di Malinovskyi. È stata una gara difficile da giocare e giocata poco, con molti uomini addosso e lanci lunghi. Non siamo stati fortunati nei rimpalli. Ma non usciamo ridimensionati

Ha messo dentro Venturino, che impressioni ha avuto?

"Non era una partita che poteva esaltare le sue caratteristiche, serviva fisicità, ma ci darà un aiuto. Stasera non ha demeritato, poi servivano altre caratteristiche. Non è stata una partita fortunata, reggiamo forte".

Su un tiro di Koné, Malinovskyi tocca la palla col braccio. Il Var poteva intervenire, il tocco era in area, sulla linea.

"È così. Non so perché il Var non è intervenuto, l'immagine è abbastanza netta".

Avete fatto un periodo lunghissimo con una difesa quasi imperforabile. I due gol di oggi, al di là della sfortuna, magari denotano un'attenzione minore.

"Ogni partita ha una sua storia. Oggi Svilar non è mai stato impegnato, tranne sul tiro di Malinovskyi. Giusto qualche mischia sui falli laterali. Era questo tipo di gara, a cui ci siamo adattati bene. Resta difficile da giudicare. Non c'erano momenti di pericoli, perché dopo l'1-1 c'era la sensazione che potessimo vincerla. Ma basta un episodio: siamo stati distratti, senza subire troppi tiri. Non farei un processo, per 80 minuti non abbiamo rischiato nulla. Ma lo spirito della è straordinario e va sottolineato. Ora abbiamo Bologna, Como, di nuovo Bologna e Lecce: dobbiamo arrivare bene alla sosta e dobbiamo conquistare la qualificazione in Europa League. Non ho preoccupazioni, lo spirito di questi giovanotti è ottimo. Ho poco da rimproverare, se non qualche episodio".

Gasperini a Dazn

Il problema è stato non calarsi abbastanza, soprattutto nel primo tempo, nell’intensità della partita e nell’ambiente del Genoa?

"No, secondo me ci siamo calati benissimo. Era una partita particolare perché il Genoa giocava molto aggressivo, con tanti palloni lunghi. Non sono d’accordo sul fatto che non siamo stati all’altezza dell’intensità: siamo stati altrettanto determinati e altrettanto solidi. Poi è vero che non abbiamo fatto tanti tiri, ma loro forse anche meno. Noi abbiamo avuto sicuramente qualche occasione in più, a parte l’ultimo tiro nel finale. Peccato per quei due episodi, il rigore e il gol nato da quel fallo laterale. Non siamo stati neanche molto fortunati nelle mischie finali, però la squadra spesso è stata molto alta".

Il gol nasce da una rimessa laterale che sembrava poter essere anche per la Roma. E poi c’è il tocco di braccio di Malinovskyi su un tiro di Koné: non è chiarissimo se sia dentro o fuori area. Qual è la vostra percezione?

"Si capisce molto bene. Non è che non si capisce: si capisce benissimo. Poi il VAR non è intervenuto e quindi evidentemente non ha ritenuto fosse rigore. Ma sulla rimessa laterale si capisce molto bene. Poi non è che ci si attacca a quello, però è tutto molto chiaro, più chiaro di così. dal fallo laterale è nata l'azione, ma diverso è il episodio da rigore, chiaramente. L'episodio da rigore e anche lì, ognuno poi lo può interpretare come vuole, però le immagini sono chiarissime".

Secondo alcuni il varista potrebbe non aver avuto la certezza se il contatto fosse dentro o fuori area.

"Se un arbitro non ha certezza in una situazione del genere allora deve fare un altro mestiere. Non è possibile sostenere una tesi del genere. Magari non l’ha giudicato da rigore per altri motivi, ma non perché non si capisce. Non dovete provare niente: non ha visto una cosa. La realtà è quella, ed è abbastanza evidente. Poi lui non l’ha ritenuto da rigore, fine. Non bisogna attaccarsi ad altre cose".

Con il gol di Malen che era in fuorigioco, ecco lì c'è stata la vera Roma. 

"Eh sì, anche perché era la partita giustamente resa così, su questi toni agonistici, su questa aggressività, su questi raddoppi, su queste palle lunghe. Sicuramente più adatta ai giocatori come Cristante, è chiaro che con il suo ingresso abbiamo preso un peso superiore in giocatore, perché giocare a palla a terra è veramente difficile. Quando abbiamo raddrizzato la partita poi c'è stato più di un momento in cui sembrava che potessimo vincere noi. Poi è andata così, non è un gran momento fortunato, lo dobbiamo riconoscere senza attaccarci questo, perché lo spirito dei ragazzi per me è stato grandioso, comunque si sono adattati a una partita che il Genoa ha giustamente portato su questo aspetto, ma non c'è stata una virgola in meno. Dispiace perché Svilar ha fatto la prima parata su un tiro di Malinovsky a tempo quasi scaduto. Però noi recuperiamo tutto, giovedì giochiamo a Bologna, domenica a Como e poi di nuovo a Bologna in questi dieci giorni. Siamo ancora lì, lo spirito di questi ragazzi è sempre molto alto e andremo a giocare le nostre partite".

 

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