Al termine della sfida contro la Juventus, terminata 3-3, ha parlato Gian Piero Gasperini. Di seguito le parole del tecnico giallorosso ai microfoni di Dazn.
“È il primo gol subìto su una punizione calciata dalla distanza. Eravamo passivi, fermi, eravamo posizionati nel modo giusto… Nei finali Inter, Napoli e Milan riescono a raddrizzare le partite nei finali buttando gente molto abile sulle palle inattive e sul gioco aereo, mentre noi potevamo fare meglio. Questa punizione andava aggredita”.
“Ci può stare nei finali di gara per sfruttare le velocità e le ripartenze come in occasione del gol di Malen. Quando hai un giocatore come lui ti può abbassare un po’ per sfruttare gli spazi. Dovevamo essere più fisici, l’uscita di Cristante ci ha tolto qualcosa sul gioco aereo. Non siamo stati bravi, abbiamo preso 3 gol simili su palle gettate in area. Sul primo Conceicao ha fatto un gol straordinario, sugli altri due siamo stati passivi. Andare a +7 sulla Juve sarebbe stato un grande passo avanti, ma siamo ancora lì. Usciamo da una partita straordinaria, non ci deve abbattere bensì dare forza”.
“Si poteva evitare, questo sfortunatamente ha determinato il gol. Anche noi abbiamo segnato su piazzato, quindi non li abbiamo solo subiti. Dobbiamo avere un atteggiamento più vivo nelle situazioni finali, a 5 minuti dalla fine voli e non si può parlare di stanchezza sulle palle inattive. La Juve non ha avuto grandi occasioni, poteva segnare solo su piazzato”.
La sua percezione è quella del bicchiere mezzo vuoto?
"Mezzo pieno, spero. Mezzo vuoto per il risultato? Sicuro. Quel gol ci fa molto male, quando arriva a tempo scaduto è evidente che si vedono sfumare due punti quasi portati a casa. Ma questo è il calcio, i gol sono validi anche lì. È un peccato. Ma vedo il bicchiere mezzo pieno, c’è tanta roba dentro. Due punti in più sarebbero stati tanta roba, ma la prestazione è stata superlativa. Il risultato ci mantiene alti e si va avanti".
Le gare con Milan, Napoli e Juve hanno portato tre pari. Per ora solo l’Inter è più forte di voi?
"L’Inter sta facendo un campionato a sé. Usciamo da queste tre gare con la consapevolezza di aver fatto passi in avanti; siamo andati vicinissimi a vincerle piuttosto che perderle. Sul piano della prestazione sono state di assoluto livello. Poi ci sono i particolari: queste squadre raddrizzano le gare nei minuti di recupero, con giocatori bravi nel gioco aereo. Non è un caso, è qualcosa di studiato, anche. C’è questa fisicità che nei finali di partita premia molto queste formazioni. Dobbiamo essere più bravi, altrimenti rischiamo di perderle su calci piazzati. Ma c’è da dire che anche noi ne abbiamo fatto uno da palla inattiva. Sono quei dettagli che contano e che bisogna fare bene".
Dopo ogni non vittoria avete dato la sensazione, nella gara successiva, di reagire bene. Come stanno i suoi giocatori?
"Voglio essere chiaro: faccio fatica a caricare i miei di energie negative. Dispiace non aver vinto, ma per la miseria… Loro hanno esultato come se avessero vinto e noi dobbiamo andare in depressione?! Mancano 11 partite, dobbiamo giocarcela fino alla fine! Alla fine, il pareggio, per come è andata, dispiace, ma non ci mettiamo sotto il tavolo. Con una squadra che gioca così… Forza, eh! Di là esultano e qui siamo depressi? Come se avessimo perso il campionato?".
Il rimpianto nasce dalla grande partita. Lei porta un calcio iper offensivo, ma negli ultimi minuti il pallone non è stato gestito bene.
"Eh… sono d’accordo. Ma saremmo stati troppo perfetti! (ride, ndr)".
"È stato strepitoso, sotto tutti gli aspetti. Ha fatto una grande partita".
"La Juve è una grande squadra, ha giocatori fortissimi. Abbiamo faticato. Nel primo tempo è stato difficile, poi ci siamo ripresi per bene. Abbiamo preso un gran gol al 47’, siamo tornati avanti e abbiamo fatto un terzo gol bellissimo. Stavamo domando una squadra forte… Ma le squadre forti hanno risorse diverse e sanno costruire le occasioni come hanno fatto loro. Dobbiamo essere meno statici in alcuni momenti: a 5’ dalla fine c’è fatica, ma non si può stare fermi. Ne hanno approfittato con gente molto fisica. Il fatto che abbiamo giocato così, mi fa uscire dispiaciuto ma contento. Devo ringraziare la squadra".