La nuova stagione non è così lontana, nonostante non sia passata neanche una settimana dalla sfida con il Parma. Oltre all'attesa sulla possibilità, concreta o meno, di disputare i preliminari di Europa League, vi è anche quella per una campagna abbonamenti pronta a partire nei prossimi giorni. In aperta contestazione con la presidenza diversi abbonati, in questi giorni, hanno manifestato diverse perplessità in merito alla decisione di rinnovare la propria presenza, mentre tanti altri ancora sono pronti al rinnovo per non lasciare i cari e amati spalti occupati da anni e in alcuni casi decenni per stare al fianco della Roma.

Una questione difficile da raccontare e piuttosto variegata, oltremodo sofferta e fortemente personale che a pochi giorni dall'inizio della campagna abbonamenti può essere utile per puntare la lente d'ingrandimento su diverse tematiche. La stagione che si è appena conclusa ha fatto registrare un dato di 23.854 abbonati (34mila per quanto riguarda la Champions League), per un aumento di quasi duemila unità rispetto alla precedente (21.973).

Osservando il periodo della gestione a stelle e strisce, il dato sopra citato risulta essere il quinto in assoluto. Il record della Roma statunitense continua difatti ad appartenere alla stagione 2014/2015 (27.426), con il minimo rappresentato dai 16.923 del 2011/2012 – dato più basso dagli anni 80 ad oggi. Una crescita, quella di questa stagione, dipesa dall'eccellente percorso in Champions League che ha spinto molti a riavvicinarsi all'Olimpico oltre alla conferma del prezzario della fase di prelazione.

A prescindere da tutto e considerando ovviamente le difficoltà di molti, l'abbonamento garantisce una spesa – basandosi ad esempio sulla Curva rivenduta in questi anni a 269 euro – pari a poco più di 14 euro a partita. Una cifra bassa se paragonata ai ben più onerosi biglietti di vendita libera, soprattutto per le sfide di cartello capaci di far triplicare il prezzo. La Roma, inoltre, si è piazzata al secondo posto in Serie A per numero di abbonati alle spalle della Juventus (29.300). Un piazzamento viziato però dalla decisione di Inter e Milan di non comunicare tale dato e, in quanto le milanesi società leader per media spettatori, la presenza di tali numeri dovrebbe far così scivolare la Roma al quarto posto in assoluto.

La campagna abbonamenti alle porte rappresenta anche uno spunto importante dopo una stagione in cui sono state raccolte le richieste di molti abbonati al fine di migliorare il servizio offerto e, perché no, avvicinare nuove persone in un Olimpico che da troppi anni è specchio di un movimento calcistico che ha perso appeal.

Cambio utilizzatore

Una tematica cara a tanti romanisti, ovvero la possibilità di cedere momentaneamente (anche per una gara) il ticket stagionale. Una pratica molto diffusa e facilmente realizzabile sul sito della società giallorossa, ma soltanto per i possessori delle tessere Club Privilege e Roma Card.

L'assenza di tale modalità per le Club Home, card introdotta nel 2012 per svincolarsi dal fallimentare progetto Tessera del Tifoso, continua ad essere un freno per chi – da abbonato – ha accolto con gioia e soddisfazione tanto la Club Home quanto la Away Card per le trasferte.

Mini-abbonamento

In passato (l'ultima volta proprio nel 2017/2018), la Roma ha messo a disposizione un abbonamento per il solo girone di ritorno del campionato. Un'iniziativa che ha consentito a molti, impossibilitati a frequentare l'Olimpico in determinati mesi dell'anno, di tornare tra le mura amiche per godersi una buona fetta di campionato tifando la Roma dal vivo.

Promozioni

Non sono mancate in queste stagioni le promozioni per quanto riguarda la vendita libera, da quella Studenti alla Under 14 e fino a quella per i romanisti nati nelle settimane precedenti o successive una data partita. Iniziative che hanno fatto registrare ottimi numeri arricchendo ulteriormente una proposta dalla quale, a partire dalla scorsa campagna abbonamenti, è stata invece rimossa la riduzione nei settori "popolari" (Curva Sud Centrale, Laterale e Distinti Sud) in favore di donne, over 65 e under 14.

Una decisione figlia della scelta di promuovere il settore "Famiglia All-in" in Tribuna Tevere che, però, ha scontentato alcuni non solo per motivi di spesa superiore ma anche per il desiderio di far respirare ai giovani, o continuare a respirare per i più grandi, l'aria frizzantina e passionale dei settori più caldi dell'Olimpico. Abbonarsi è un dovere per molti che hanno la Roma in fondo al cuore, a prescindere da tutto, oltre ad essere una forma di risparmio rispetto ad un caro-prezzi che nelle ultime stagioni ha fatto registrare una preoccupante impennata tanto in casa Roma quanto in Serie A.

Il blasone degli avversari e il rendimento della squadra continuano ad essere elementi capaci di far oscillare le presenze, le difficoltà logistiche nel raggiungere l'Olimpico sono sotto gli occhi di tutti ma di materia altrui così come quella relativa un calcio-spezzatino che sembra scontrarsi con il desiderio di assistere ad un ripopolamento degli stadi italiani. Tanti abbonati o futuri tali, però, continuano a prender posto di domenica in domenica e, tra un coro e l'altro, anche in questa stagione hanno portato avanti le loro istanze.