Pjanic: “Tra Totti e Spalletti c’erano vecchie ruggini. Sognavo di vincere a Roma”
Il bosniaco è il quarto ospite del podcast di Radio Romanista “S.R.Q.R”: “Francesco si intende di calcio, spero torni in società. Peccato aver lavorato solo sei mesi con Luciano”. Sul trasferimento in bianconero: “Avevo rifiutato la Juve già per due volte”
(GETTY IMAGES)
È Miralem Pjanic l’ospite del quarto episodio di “S.R.Q.R. – Sono Romanisti e Quasi Romani”, il podcast di Radio Romanista, disponibile integralmente da oggi 14 gennaio sull’app dell’emittente e su tutte le piattaforme streaming.
L’ex centrocampista giallorosso ha parlato del suo rapporto con Totti: “Checco è stato uno dei cinque giocatori più forti con cui ho giocato. L'ho conosciuto che aveva 33 anni e vedergli fare delle cose fantastiche a quell'età mi fa pensare che sarebbe stato bellissimo giocarci insieme quando ne aveva magari ventisette. Ci intendevamo dentro e fuori dal campo. Lui merita di essere il re di Roma e spero possa rientrare in società perché una persona come lui ti può dare tanto ed inoltre è un grande intenditore di calcio”.
Pjanic si è soffermato sulle incomprensioni tra lo storico capitano e Spalletti, a diverse dinamiche di campo fino a trattare il tanto discusso passaggio alla Juventus: “Pagarono interamente la clausola rescissoria che io e la Roma mettemmo al momento del mio rinnovo ed era una cifra che andava bene a entrambi. Volevo vincere a Roma e avevo rinnovato per questo, tanto da aver rifiutato la Juventus già per due volte così come il Psg che voleva prendermi a gennaio. Non avrei mai prolungato il contratto se non avessi desiderato alzare un trofeo con la Roma. Ma dopo cinque anni che ci provavamo senza riuscirci, ho accettato il progetto della Juve che mi vedeva come erede di Pirlo".
Infine anche un retroscena risalente all’estate del 2013 e alla Coppa Italia persa. Questo e tanto altro nel quarto episodio del podcast di Radio Romanista “S.R.Q.R”.
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