AS Roma

Da Bryan a Paulo: punti fermi di stagione

Tante certezze nel 23-24. Mancio la conferma, Svilar la sorpresa

Cristante e Dybala esultano

Cristante e Dybala esultano (GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Sergio Carloni
19 Maggio 2024 - 07:00

Quattro mesi di analisi, studi e progetti. Questo è stato, dal 16 gennaio, il vissuto di Daniele De Rossi: gioie e dolori, scoperte e conferme. E ora, a due gare dalla fine, con l’avvicinarsi della nuova stagione, viene da domandarsi che cosa sarà (e che cosa non sarà). Verrà il mercato, contemporaneamente alla preparazione; poi un nuovo inizio. Ma DDR, in conferenza stampa, ha preferito non avventurarsi troppo nel futuro; e, oltre a quella sul rinnovo, è stata anche troppo diplomatica la risposta sui giocatori considerati incedibili. «Qualcuno di loro potrebbe andare via, altri cedibili potrebbero restare». 

A suon di minuti


Tra tutte le individualità, ci sono elementi che sono risultati di vitale importanza con DDR. L’esempio lampante della stagione 2023-24 è Bryan Cristante. Non solo perché è l’uomo più presente nella sua gestione tecnica, grazie ai 1.885 minuti accumulati; ma anche perché, con lo stesso Mourinho, ha sempre dimostrato la propria utilità alla causa (occupando svariate zone del campo). Oltre, ovviamente, alla costanza. Segue Gianluca Mancini: 1.869’ in campo, addirittura 5 gol segnati e una tenacia (non sconosciuta ai tifosi romanisti) fuori dal comune. Arrivano poi Svilar e Pellegrini: uno è la scoperta della stagione, l’altro il Capitano ritrovato. Se da una parte Mile (20 presenze e 1.830 minuti) ha contribuito diverse volte ai buoni risultati con parate prodigiose - 22 i gol subiti, 6 le reti inviolate con De Rossi -, dall’altra Lorenzo  (con 1.738 minuti) ha migliorato il suo rendimento. 7 gol (5 decisivi da quando l’ex numero 16 è in panchina), 3 assist e la continuità tanto attesa. Senza dimenticare Paredes ed El Shaarawy, rigenerati dalla “cura derossiana”. E poi la classe, l’eleganza di Dybala, miglior marcatore con De Rossi (malgrado i guai fisici) con 10 gol segnati.

Prestiti inamovibili


Llorente, Huijsen, Kristensen, Angeliño, Sanches, Azmoun, Lukaku, oltre a chi andrà in scadenza. La lista delle incertezze è lunga e molti dei giocatori presenti hanno rappresentato un punto fermo per De Rossi. Basta pensare a Romelu, centrale sia con Mou, sia con DDR. A 180 minuti dal triplice fischio, quel che sarà, sarà. Ora, riprendendo le parole di DDR, non c’è spazio per il futuro. La Roma ha due partite da vincere ancora.

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