Conferenze Stampa

De Rossi: "Nessuno verrà preservato in vista dell'Atalanta"

Le dichiarazioni dell'allenatore giallorosso alla vigilia della gara contro il Bayer Leverkusen, valida per la semifinale di ritorno di Europa League

Daniele De Rossi

Daniele De Rossi (GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
08 Maggio 2024 - 17:53

Direttamente dalla BayArena di Leverkusen l'allenatore della Roma Daniele De Rossi è intervenuto in conferenza stampa, accompagnato da Svilar, alla vigilia della sfida tra i giallorossi e i neocampioni di Germania, forti del 2 a 0 dell'Olimpico. Queste le parole del tecnico:

L'ultima volta hai detto: "Se Dybala cammina, lo faccio giocare". Visto che è partito con la squadra, lo farai giocare o hai intenzione di preservarlo?
"Nessuno verrà preservato in vista di Bergamo. Le valutazioni che faremo le faremo con lo staff, con i medici, ma in funzione di quello che può fornire il calciatore, non di Bergamo. Dobbiamo valutare bene come sta lui così come stanno gli altri, non dimentichiamo che abbiamo giocato pochi giorni fa, ma quello che posso garantire è che non faremo valutazioni in vista dell'Atalanta. Questa è una partita troppo importante, non possiamo sottovalutarla o pensare a ciò che verrà dopo. Voglio prima parlare bene con lui e con il dottore, e qualche altra cosa non voglio dirvela".

Come avete reagito alla gaffe del Leverkusen che ha pubblicato prima della gara di domani le informazioni per la finale? Ha sentito le dichiarazioni di Gasperini in merito al rinvio della loro partita?
"Questi sono errori che vengono fatti sicuramente non dallo staff tecnico o dai giocatori, che sono certo saranno ben concentrati sulla gara di domani. Abbiamo commentato insieme, ma sicuramente non ci leva il sonno, né avevamo bisogno di ulteriori motivazioni. Del commento di Gasperini ne parleremo quando giocheremo contro l'Atalanta, adesso pensiamo alla gara di domani che è troppo importante per perdere tempo con cose che hanno poco di calcistico. Di questo ne parleremo se avrete voglia nella prossima conferenza stampa".

Rispetto all'andata cosa non bisogna ripetere e cosa invece va confermato?
"Innanzitutto la continua applicazione nella ricerca del gol. Quando non abbiamo cercato di segnare è stato perché loro sono stati bravissimi a farci perdere le distanze del pressing, ma siamo stati bravi fin da subito a pressarli. Il Bayer è una squadra che concede poco e noi abbiamo avuto le nostre occasioni, anche quando l'umore e l'inerzia del match erano a loro favore noi abbiamo spinto fino alla fine: il finale della scorsa partita è il miglior inizio per questa. Sappiamo che è difficile, non hanno mai perso, ma crederci e provarci come abbiamo fatto fino alla fine all'andata ci porterà a giocarci le nostre carte fino all'ultimo anche qui, poi portare a casa il risultato sarà difficile, ma siamo qui per questo".

Ripensando alle imprese della Roma viene ovviamente in mente la notte col Barcellona. Juan Jesus in un post social raccontò il discorso che tu facesti alla squadra, con parole importanti. Cosa dirai ai ragazzi domani?
"Non lo so, ogni tanto mi preparo qualcosa, ogni tanto vado d'istinto. Sicuramente se ho detto a quei ragazzi che mi fidavo di loro in quanto capitano, posso essere sicuro di poterlo ripetere anche ai ragazzi domani, perché mi hanno portato loro qui, mi fido di loro. A volte basta, a volte no, ma ho grande fiducia che faremo la partita giusta domani per provare a fare una piccola impresa. Sai, quella partita la giocammo in casa, eravamo talmente spacciati che paradossalmente fu più facile affrontarla a cuor leggero e pensare di rendere l'impossibile, possibile. Il livello del Bayer è assoluto, ma quel Barcellona era considerata una squadra di marziani: tutto mi fa pensare che domani abbiamo le carte per andare in campo e ricreare quell'atmosfera. Poi da qui a dire che ci riusciremo ce ne passa, ma sicuramente siamo pronti a riaprire la questione".

A Milano e contro la Juventus hai giocato con una sorta di 4-4-2 in fase di non possesso, e in entrambi i casi ha funzionato. Rimane una trovata estemporanea legata ad una singola gara o potrebbe essere una struttura su cui costruire le partite, a partire da domani sera?
"A volte le idee, che poi non sono così geniali, prendono forza guardando le prestazioni dei giocatori, e a volte si fa di necessità virtù . La mossa di El Shaarawy a destra nasce dalla necessità di arginare Theo e Leao a sinistra, in più avevo visto qualche partita di Zalewski che con la Polonia aveva giocato delle buone partite a destra, percò mi sono convinto del fatto che abbiamo degli esterni che oltre che a piede invertito possono giocare anche dall'altra parte. Noi poi non abbiamo una vera e propria ala che giochi sulla linea, abbiamo Dybala che però vogliamo che venga tanto dentro, e a volte si lascia sguarnita quella zona di campo, perciò perdiamo di ampiezza e siamo quindi costretti a mandare alto il terzino, rischiando. Karsdorp, Celik e Kristensen l'hanno fatto bene, però a volte mettere uno di ruolo, più abituato, avendo anche dall'altra parte Spinazzola che quel ruolo lo ha fatto benissimo all'Europeo, penso che ci tornerà utile continuamente, non solo nel futuro ma anche nel presente". 

Quali potrebbero essere tre componenti sufficienti per ribaltare la situazione?
"Forse tre non bastano, ma a volte ne basta anche una. Sicuramente forza mentale, un po' di pazienza, e tanta attenzione, senza poi andare a parlare dei gesti tecnici: non c'è più margine di errore, a questi livelli gli errori si pagano. Il bello è che non era una finale, quindi abbiamo ancora margine per porre rimedio a degli errori che abbiamo commesso nella gara di andata, ma è l'ultima volta, perché se fossimo stati in finale avremmo già perso e avremmo fatto i complimenti ai nostri avversari. Glieli abbiamo già fatti, ma abbiamo un'altra chance per provare ad essere perfetti, perché affrontiamo una squadra che non ha mai perso nelle ultime 48 partite, e se tra queste ha giocato anche contro chi stasera si gioca la semifinale di Champions o chi ieri sera si è qualificato in finale, vuol dire che sono forti. Poi in queste partite ci sono state squadre che hanno giocato bene contro di loro, anche in Europa League hanno già rischiato di uscire. C'è perciò necessità di fare una gara perfetta perché sono molto forti, e per essere perfetti devi avere molta testa e molto cuore, oltre agli aspetti tecnici".

Ti apsetti un Bayer senza punti di riferimento in attacco come all'andata?
"All'andata avevamo pensato che avrebbero giocato con un attaccante di peso come nel 90% delle gare precedenti, ma avevamo visto anche che contro Bayern e Borussia Dortmund avevano giocato con il falso nove, anche se mi sembra senza Adli ma solo con Wirtz, oltre che con Stanisic dietro e Frimpong più alto. Questo è il bello del nostro lavoro: noi prepariamo un paio di situazioni, quando hai un paio di giorni per prepaprare una partita il primo giorno è di defaticamento, il secondo si prepara la gara e cerchi di dare quelle nozioni che i ragazzi possono ricordare. Xabi Alonso potrebbe schierare mille formazioni così come potrei fare io, se dai troppe informazioni ai giocatori gliene restano poche in testa, perciò gli dai le più probabili e cerchi di dargliene ulteriori nel periodo di tempo che va dall'annuncio delle formazioni alla partita, poi se in campo cambiano ancora devi comunicare dalla panchina".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLIATI