AS Roma

Mourinho: "Voglio rimanere alla Roma. Chiedo scusa a Sanches"

Le dichiarazioni del tecnico giallorosso dopo la sconfitta contro il Bologna: "Mancini sta giocando in difficoltà. Se dovessi andar via non sarebbe per colpa mia"

José Mourinho

José Mourinho (GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
17 Dicembre 2023 - 20:21

Nel post parita di Bologna-Roma, ha parlato ai microfoni di dazn l'allenatore giallorosso José Mourinho. Di seguito le sue parole. 

Oggi qualcuno non ha sfruttato la propria occasione.
"Mi sono dimenticato di dirlo prima della gara, lo faccio ora: voglio abbracciare tutta la famiglia di Sinisa. Chiedo scusa per non averlo fatto prima. Chiedo scusa pubblicamente anche a Renato, ho fatto quello che sentivo di dover fare. L’ho fatto per tre volte nella mia carriera, è dura. Senza Paulo la classe non c’è, senza Romelu manca la fisicità. Senza loro due sapevo sarebbe stata dura per noi. La gente in campo voleva dare di più e fare meglio. Però se non abbiamo avuto nessun tipo di problema tattico, abbiamo avuto grandi difficoltà a livello fisico. Loro hanno motore, gamba: noi non abbiamo quel tipo di giocatori. Kristensen ha dei limiti dal punto di vista tecnico, però può avere anche molte potenzialità dal punto di vista fisico. Non abbiamo sfruttato le occasioni avute e la partita è diventata difficile".

Qualche giocatore sta pagando dal punto di vista fisico, ad esempio Pellegrini?
"No. Mancini è in grande difficoltà, gioca con una pubalgia molto forte. Gioca per aiutare la squadra. Ci sono altri giocatori in difficoltà dal punto di vista tecnico e fisico, che se paragonati ad alcuni loro giocatori vanno in difficoltà. Siamo inferiori dal punto di vista fisico. Io voglio continuare ad allenare la Roma, e se continuo ad allenare la Roma dobbiamo pensare molto bene alle nostre limitazioni con il ffp. Magari sarebbe meglio lavorare con qualche giocatore giovane, da sviluppare, che lavorare con giocatori fatti e finiti. Lo dico per la prima volta, possiamo continuare e lavorare in maniera diversa. Questa è una squadra che quando siamo al top, abbiamo qualità per lottare. Lo scorso anno siamo arrivati in finale di Europa League e non siamo riusciti a lottare anche in campionato".

Anche la società vuole continuare con Mourinho?
"Non abbiamo parlato di questo. Io voglio fare un commento per i nostri tifosi. Dopo una partita in cui abbiamo giocato a un livello così basso, ci sarebbe poco da essere innamorati della squadra. Lasciarli sarebbe dura per me. Se dovessi andare via non sarebbe per mia volontà".

Ha fatto i complimenti a Thiago Motta?
"Certo. Sarà sempre un mio bambino".

Sull’arbitro?
"Penso che ci sia stata differenza di criterio nei gialli, mi è sembrato che ci dovesse essere un secondo giallo a Beukema. Poi ovviamente Thiago lo ha cambiato subito, ma magari sbaglio. Non voglio criticare Guida".

Mourinho in conferenza stampa

La spiegazione tecnica della sostituzione di Renato Sanches?
"Ormai con Renato viviamo una situazione di speranza, pensiamo sempre che lo spazio in partita, le responsabilità, l'adrenalina, siano il modo ideale per aiutarlo a fare il salto. Lui ha cicatrici emozionali, ha tante paure dovute agli infortuni... lavora a bassa intensità, su tutto quello che noi facciamo. Migliora nel volume ma mai nell'intensità. Nella scorsa partita ci aveva dato 60 minuti di speranza, e oggi ho pensato di inserirlo perché la squadra poteva avere bisogno della sua qualità. Poi però ho capito di aver sbagliato, perché lui non era pronto per fare questo salto. Mi dispiace... L'ultimo prima di Renato era stato Matic, e questo mi dispiace da morire ma oggi non potevo lasciare la squadra con un giocatore che era entrato in frustrazione. Ho dovuto prendere questa decisione".

Ha detto che vuole restare a Roma. Cosa deve succedere perché questa proposta di rinnovo arrivi? Le è stato chiesto qualcosa di specifico?
"Il compito che mi è stato affidato è quello di lavorare al mio massimo ogni giorno. La proprietà è sovrana. Io quello che voglio mettere in chiaro è che ci sono tante cose che mi avvicinano a questo club e a questo popolo... Non voglio che la gente pensi che la mia frustrazione sia più forte della vicinanza che io sento per la Roma. Se succederà, la mia partenza a fine stagione non sarà una mia scelta".

Per lei il progetto è fatto con giocatori giovani, in gamba, stile Bologna...
"Il Bologna ha una rosa fantastica. Mi piacciono tantissimi giocatori di questa squadra, tutti i tre di centrocampo e altri che erano in panchina. Sono però tutti giocatori con gamba, che hanno intensità e questa è una grande qualità. Anche tra i nostri ci sono tanti ragazzi che arriveranno, perché hanno gamba, motore e le condizioni per svilupparsi. Noi dobbiamo fare tutto il possibile per raggiungere i nostri obiettivi".

Le piacerebbe vincere una scommessa con i giovani?
"Nono a me piacerebbe vincere lo scudetto! Però la nostra realtà è il quarto posto e noi fino alla fine dobbiamo lottare per questo. Ora siamo in un periodo difficilissimo in cui se non siamo al massimo del nostro potenziale, ci sono squadre che ci possono mettere in difficoltà. Oggi mancava la fisicità di Romelu e le qualità di Dybala, io lo sapevo prima della partita che sarebbe stata dura, ma andiamo avanti e pensiamo al Napoli".

La sua sensazione è che la sua volontà di rimanere a Roma verrà recepita dalla proprietà?
"Non ho sensazioni, so che sto lavorando bene con la proprietà. Io sono sicuro che se fosse possibile la proprietà spenderebbe 20/30 milioni per un difensore a gennaio, ma non può farlo. Basta pensare a Kristensen, che a oggi non può giocare in Europa. Questo per dire che l'ambizione della proprietà è la stessa che ho io, come la frustrazione... Io però non voglio scappare da questa situazione, sono disponibile per ogni tipo di progetto che la società voglia fare in futuro. Devo però scegliere la mia vita prima di giugno, per me e per questa gente. Io non dirò mai vado via".

Motta?
"Ha una squadra perfetta per lui, con giocatori giovani che hanno gamba. Sta facendo un lavoro fantastico che lo stanno aiutando a crescere, e sono molto felice per lui. Lui sa perfettamente cosa io penso di lui e io so cosa pensa di me... Resterà per sempre il mio bambino".

Mourinho ai canali del club

Lo Special One ha parlato anche ai canali ufficiali del club: "Mi scuso con la famiglia Mihajlovic, mi sono dimenticato di mandare loro un abbraccio prima della partita, lo mando ora a tutti. Mi scuso anche con Renato Sanches, quello che è successo che è entrato e poi è uscito è molto dura per un giocatore. L’avrò fatto 4 volte penso in carriera, prima di lui è toccato a Matic con il Chelsea, è dura per me e per lui, ho dovuto pensare alla squadra. Mi fa male al cuore ma ho dovuto farlo. Ho detto poi che voglio continuare nella Roma, sarebbe troppo difficile separarmi da un club e da una tifoseria unica. Ho avuto tante tifoserie fantastiche, se ci separiamo non sarà per causa mia. Ho detto questo perché qualche volta sarà meglio dare opportunità ai giovani, che hanno potenzialità per svilupparsi, anziché prendere calciatore su cui non c’è niente su cui sviluppare, che non tornerà più top, si perde tempo. Quando loro hanno segnato, è stato un momento dove la gara era controllata, c’è stato il cross di Kristensen con Belotti che ha sfiorato un bellissimo gol, loro hanno segnato con una transizione dove hanno più gamba, dove c’è gente che fa 50 metri, poi se ci manca Paulo ci manca quella qualità, con Romelu ci manca la presenza fisica, ci è mancato tanto. Il Bologna ci ha preso in un momento di difficoltà massima, giocare senza Dybala e Lukaku è difficile".

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