Tutte tranne una. Rui Patricio è stato uno dei primi acquisti richiesti da José Mourinho, un portiere di esperienza, portoghese come lui e affidabile per un progetto di crescita ambizioso come è quella della Roma. Dopo che lo Special One ha toccato contro il Bologna quota cinquanta panchine in giallorosso, non è un caso che contro il Leicester sarà proprio il portiere arrivato dal Wolverhampton il primo calciatore a tagliare lo stesso traguardo in campo, con la maglia giallorossa addosso.

Non è un giocatore di movimento (per la categoria c'è Abraham a quota 48, pronto a fare 49 domani) e questo è chiaramente un fattore, ma rispetto al recente passato non è un dato scontato, anzi è frutto della scelta dell'allenatore di affidarsi completamente a Rui come colonna inamovibile del reparto difensivo che ne ha tratto significativo giovamento. La scorsa stagione, con Fonseca in panchina, tra infortuni e alternanza tra coppe e campionato quello ad aver totalizzato più presenze è stato Pau Lopez (34 totali tra A, Coppa Italia ed Europa League), seguito da Mirante (15 complessive) e Fuzato (6, di cui 5 in campionato tutte nel mese di maggio con gli altri due indisponibili).

Quest'anno non c'è alternanza nè dubbi, il portoghese è un punto di riferimento: dall'inizio della stagione ha saltato soltanto la sfida in casa del Cska Sofia, vinta dalla Roma per 3-2 disputata lo scorso dicembre, quando la concomitanza col pari del Bodø/Glimt in casa dello Zorya si era tradotta nella vittoria del girone per i romanisti. E in questa sua prima annata nella Capitale sono tanti i momenti in cui il 34enne ha saputo essere decisivo (all'andata contro le Foxes almeno una parata determinante per tempo, ma anche una su De Silvestri nel finale contro il Bologna la scorsa domenica, per citare solo le più recenti). C'è stato anche qualche errore (come col Bodø all'andata dei quarti e contro l'Inter) ma proprio in quei momenti ha fatto valere la personalità che lo caratterizza, tornando regolarmente a garantire sicurezza, superando rapidamente le incertezze che per forza di cose fanno parte del mestiere.

Conto aperto

Rui Patricio è arrivato dalla Premier, dove con i Wolves si è tolto lo sfizio di parare un rigore a Vardy nel novembre 2020 (sono 18 totali neutralizzati in carriera). Con le Foxes però ha un conto aperto: in 7 gare tra campionato inglese e Conference, ha vinto solo una volta, pareggiato 4 di cui 3 con la rete inviolata e perso due. È giunto il momento di mettere a posto le statistiche.