Gli scontri tra Roma e Juventus, si sa, sono sempre partite a sé. Lo è stata anche la gara disputatasi tra le due squadre nell'ormai lontano 20 febbraio del 1991

Si gioca allo stadio Delle Alpi di Torino ed in palio c'è l'accesso alle semifinali di Coppa Italia. I giallorossi, quell'anno, sono allenati da Ottavio Bianchi che schiera in campo l'undici composto da: Cervone, Pellegrini, Gerolin, Berthold, Aldair, Nela, Desideri, Di Mauro, Voeller, Salsano, Rizzitelli. I bianconeri, che chiuderanno quella stagione al settimo posto in classifica, rispondono con: Tacconi, Napoli, Luppi, Corini, De MarchiDe Agostini, Haessler, Marocchi, Casiraghi, Baggio, Di Canio

La partita entra nel vivo sin dai primi minuti, con diverse occasioni da ambo i lati. Al 35' però, su corner battuto da Desideri, Berthold salta indisturbato e sigla il vantaggio per gli ospiti. Poco dopo i padroni di casa hanno subito l'occasione per rifarsi con un tiro di Desideri all'interno dell'area di rigore che però viene neutralizzato da Cervone con una gran parata. Passano appena sessanta secondi e Rizzitelli scappando sul filo del fuorigioco evita prima Tacconi, poi l'accorrente De Agostini e deposita in rete: 0-2 per i giallorossi. Nel secondo tempo la Juventus, inserendo Totò Schillaci, tenta invano di aggredire l'area di rigore avversaria ma da tutto quel lavoro e dall'affannato battersi non esce nemmeno un gol.

La Roma vince e guadagna l'ingresso in semifinale di Coppa Italia, dove incontra il Milan di Arrigo Sacchi. Dopo un 0-0 a San Siro, i giallorossi passano all'Olimpico grazie ad un autorete di Marco Van Basten. In finale è Roma-Sampdoria: grazie alla netta vittoria per 3-1 nella partita di andata, gli uomini di Bianchi, pur non andando oltre l'1-1 a Genova, conquistano la loro settima Coppa Italia